Siete qui: Oggi sulla stampa
Oggi sulla stampa

I covered bond perdono la tripla A

di Isabella Bufacchi

L'Italia ha perso anche le "Aaa" strutturate per colpa del declassamento del rating sovrano deciso da Moody's. Il calo di tre gradini dalla "Aa2" alla "A2" dello Stato ha trascinato all'ingiù i voti delle banche e questa valanga ha travolto anche sette "Aaa" costruite tramite i meccanismi della finanza strutturata, quelle cioè dei covered bond garantiti dal patrimonio dell'emittente e da mutui ipotecari o prestiti al settore pubblico. Questo effetto-domino ha confermato, per chi non l'avesse ancora capito dopo la crisi "subprime", che nessuna tripla "A" è inossidabile, neppure quando sostenuta dal patrimonio delle banche e da portafogli di crediti.

Per le sei banche italiane emittenti dei covered bond che hanno perso la "Aaa", e per le quattro banche la cui "Aaa" è ora traballante perchè posta sotto osservazione da Moody's con la probabilità di taglio in tempi rapidi, la retrocessione ha danneggiato un mercato già messo in ginocchio dal recente allargamento dello spread tra i titoli di Stato italiani e tedeschi. Il fatto che l'Italia, da questa estate soprattutto, sia costretta a pagare un premio a rischio elevatissimo come margine sopra il tasso interbancario e swap, ha fatto alzare automaticamente i rendimenti e gli spread delle obbligazioni bancarie e conseguentemente anche dei covered bond. La scossa sul mercato primario e secondario è stata violenta e dopo un notevole allargamento degli spread, i prezzi sono spariti del tutto. I battenti del mercato in luglio e agosto si sono chiusi. «In condizioni normali, il rendimento dei covered bond al momento del collocamento veniva calibrato con la messa a punto di qualche centesimo di punto percentuale – ha commentato un esperto della materia – adesso le oscillazioni si contano per decine se non centinaia di punti». In tempi normali, gli investitori tollerano il calo dalla "Aaa" alla "Aa1" e si irrigidiscono solo quando i covered bond dalla "Aa3" rischiano di passare nella categoria della singola "A": ma ora gli schemi sono saltati.

Le banche italiane non sono tuttavia le uniche ad essere state penalizzate per colpa del crollo della fiducia del mercato nella capacità degli Stati di ripagare i debiti. La crisi del debito sovrano ha contagiato i bond bancari e da questa estate tutte le banche europee, anche quelle dai Paesi "core", hanno registrato un'impennata degli spread, anche per decine di punti. I costi di raccolta sono aumentati in maniera indiscriminata: nel mercato dei covered bond, gli investitori hanno preso le distanze tanto dalle strutture con mutui ipotecari quanto da quelle sui finanziamenti al settore pubblico.

L'intervento della Bce per riaprire e soprattutto normalizzare il mercato, con un programma di acquisto di covered bond per ulteriori 40 miliardi dal prossimo mese fino all'ottobre 2012, potrebbe rivelarsi un valido sostegno esterno per le obbligazioni italiane: già da qualche giorno alcuni spread hanno segnato una timida contrazione, nonostante Moody's. Deutsche bank ha calcolato che nel terzo trimestre di quest'anno scadranno 183 miliardi di titoli dei grandi gruppi bancari europei: 53 miliardi di covered bond di cui uno di IntesaSanPaolo e due di Unicredit (9 di Dexia), 68 miliardi di senior bond e 61 miliardi di obbligazioni di con garanzie pubblica. Le scadenze complessive schizzano a quota 1.500 miliardi in tre anni. Questi mercati dovranno quindi essere riattivati con costi di raccolta adeguati per le tasche delle banche: per tenere aperti i rubinetti del credito all'economia, anche senza la blasonata "Aaa".

Print Friendly, PDF & Email

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Oggi sulla stampa

Investimenti nel biometano e metano sintetico. Ma anche nell’idrogeno verde. Con una particolare ...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Una superlinea con una capacità produttiva fino a 400 mila vetture all’anno e quattro nuovi mode...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Stappa lo champagne Ursula von der Leyen che tiene a battesimo la prima emissione degli eurobond de...

Oggi sulla stampa