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I controlli giocano d’anticipo

di Antonio Criscione

Una sostanziosa riduzione delle comunicazioni di irregolarità ai contribuenti ogni anno (800mila all'anno in meno), giocando d'anticipo su eventuali errori degli stessi contribuenti e potenziando l'attività di front office dedicata all'assistenza, con uffici aperti fino alle 18 (un giorno alla settimana in quattro aree metropolitane). Inoltre, un forte impulso al canale telematico Civis. A illustrare la strategia dell'agenzia delle Entrate, per le prestazioni ai cittadini, è Paolo Savini, direttore centrale Servizi ai contribuenti.

Nel 2011 sono state circa 8 milioni (si veda la tabella accanto) le irregolarità riscontrate dai sistemi informatici delle Entrate, per le quali si conta di arrivare in tempi brevi a un taglio di almeno il 10 per cento. Sulle comunicazioni di irregolarità, Savini spiega così le novità: «Attualmente, dopo la trasmissione delle dichiarazioni, partono dai nostri uffici le comunicazioni di irregolarità, secondo le procedure dell'articolo 36-bis del Dpr 600/73 (e 54-bis del Dpr 633/72 per l'Iva). Cercheremo di anticipare questi controlli mettendo nel canale web per l'invio della dichiarazione dei filtri che permetteranno di effettuare queste correzioni già in fase di trasmissione della dichiarazione». In questo modo, al momento dell'invio i contribuenti potranno tovarsi davanti a due tipi di errori segnalati dal sistema, bloccanti oppure di warning, che non impediscono cioè l'invio. «Al momento stiamo studiando quali tipi di errori possono essere classificati nell'una o nell'altra categoria – spiega Savini – e con le dichiarazioni 2012 contiamo di introdurre questo filtro».

Un altro intervento sulla "pulizia" dei dati è rappresentato dall'anticipo dei tempi per l'invio delle comunicazioni di irregolarità. «Dal 2013 – afferma Savini – faremo in modo che le comunicazioni arrivino prima della compilazione della successiva dichiarazione. Così si eviterà che gli errori si trascinino da un anno all'altro prima dell'arrivo della comunicazione, che attualmente richiede circa due anni».

Un altro potenziamento annunciato è quello relativo al canale telematico Civis, su cui contribuenti e professionisti hanno dato segnali di gradimento. Nel 2010 era stato utilizzato da 170mila soggetti, al 18 ottobre 2011 invece gli utilizzi erano già stati più di 290mila e si stima un uso per il 2012 da parte di circa 500mila soggetti. «Attualmente – spiega Savini – il canale è usato soprattutto per le comunicazioni relative alle irregolarità, in futuro si potrà usare anche per i ruoli relativi alle irregolarità. Nel 2012 – aggiunge – agli uffici sarà assegnato un budget alto per il canale Civis».

Ancora, per alleggerire gli uffici e potenziare l'attività di front office, sarà accentrata in alcuni poli nazionali l'attività di back office. Per questo sarà istituito un centro operativo a Cagliari e saranno potenziati il centro operativo di Venezia e i Cam. In particolare questo tipo di attività riguarderà il controllo di qualità prima dell'invio delle comunicazioni, per ridurre le percentuali di errori. «Resteranno competenti per l'eventuale contenzioso comunque gli uffici territoriali – spiega Savini – in modo che non occorrerà rivolgersi ai giudici tributari di Cagliari, ad esempio, per contestare un ruolo da controllo delle dichiarazioni».

Il potenziamento del front office vedrà invece un generalizzato aumento di quest'attività da parte degli uffici. Si passerà da 24 a 26 ore settimanali negli uffici più piccoli; nei centri con più affluenza (o con più di 300mila abitanti) ci saranno almeno 30 ore con due giorni a orario continuato; per le aree metropolitane (per ora in via sperimentale Milano, Torino, Roma e Napoli) ci saranno almeno 32 ore, con la possibilità di apertura per un giorno fino alle 18. Le modalità per queste aree saranno oggetto di accordo sindacale su base provinciale, per modulare gli orari in base alle preferenze dell'utenza locale.

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