Siete qui: Oggi sulla stampa
Oggi sulla stampa

I conti di Bnp Paribas battono le attese

Nel secondo trimestre del l’anno, Bnp Paribas (che in Italia controlla Bnl) ha confermato ancora una volta tutta la sua solidità in un contesto economico europeo ancora molto difficile. E ha addirittura sorpreso gli analisti con risultati superiori alle attese.

La banca ha infatti chiuso il bilancio trimestrale con ricavi in lievissimo calo dell’1,8%, a 9,9 miliardi, ma stabili nei poli operativi, e utili netti in flessione del 4,7%, a 1,76 miliardi, a fronte di un consensus del mercato che era di 1,51 miliardi, in diminuzione del 18 per cento.

Il piano di riduzione dei costi avviato all’inizio del 2013 – e che dovrà garantire risparmi per 2 miliardi all’anno a regime, dal 2015 – ha già cominciato a dare i suoi frutti, con 330 milioni di economie nel primo semestre. Quanto alla solvibilità, Bnp Paribas ha registrato a fine giugno un ratio “fully loaded”, in versione Basilea 3, del 10,4%, che ne fa una delle migliori al mondo insieme a Ubs.

Unico neo, peraltro legato alla congiuntura economica, è quello del costo del rischio, cresciuto del 31,8% a 1,1 miliardi (e 68 punti base). L’aumento, a causa del contesto generale italiana, è molto forte per Bnl (+28,3% a 295 milioni, in crescita di 65 milioni a 146 punti base), anche se al quartier generale parigino sottolineano che la situazione è in fase di stabilizzazione (c’è persino un leggerissimo calo, di un milione, rispetto al trimestre precedente). Si tratta però di un dato che ha condizionato l’utile lordo della banca italiana (sceso del 41,4% a 75 milioni) e quello dei mercati “domestici” (Francia, Italia, Belgio e Lussemburgo) delle attività retail del gruppo (in flessione del 5,3% a 988 milioni), che pesano per circa 4 miliardi sui ricavi complessivi e ne rappresentano il core business.

Buono l’andamento dei depositi in questo polo, con una crescita dei depositi del 6,1% (del 9,5% per Bnl), mentre il rallentamento della domanda si è tradotto in una piccola diminuzione dei crediti (dell’1,7%). Anche se in Francia – ovviamente il mercato principale, con ricavi per 1,75 miliardi e un risultato pre imposte di 536 milioni (-2,2%) – le iniziative mirate sulle piccole e medie imprese hanno fatto segnare un buon successo, con un aumento dell’1,8 per cento. Sul mercato nazionale il costo del rischio è rimasto basso, a 88 milioni (24 punti base), con un aumento di 3 milioni. Così come in Belgio (mercato da 850 milioni di ricavi e utili lordi per 161 milioni, in arretramento del 2,4%), dove è pari a 43 milioni (20 punti base), in progressione di 2 milioni.

Per quanto riguarda le altre attività nel retail (che rappresenta 6,2 miliardi di ricavi), i risultati sono positivi sia per quanto riguarda BancWest, negli Stati Uniti, sia i mercati emergenti, con un risultato pre imposte in aumento del 54,5% (i ricavi in Turchia sono saliti nel trimestre del 27,1%).

A proposito delle prospettive di sviluppo, l’amministratore delegato Jean-Laurent Bonnafé si è soffermato soprattutto sull’espansione in Germania. Dove Bnp Paribas vuole passare a 1,5 miliardi di ricavi nel 2016, rispetto a 1,1 oggi. Nel mirino ci sono i privati (con l’obiettivo di arrivare a 1,1 milioni di clienti), ma soprattutto le grandi imprese e quelle di medie dimensioni con una spiccata vocazione all’export. Per realizzare il piano, Bnp intende assumere 500 persone in Germania nei prossimi tre anni.

Print Friendly, PDF & Email

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Oggi sulla stampa

La Bce si libera le mani per tenere i tassi ai minimi ancora a lungo, nella sfida decennale per cen...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Vivendi fa un passo indietro in Mediaset, e Fininvest uno in avanti nel capitale di Cologno monzese...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

La riforma fiscale partirà con il taglio del cuneo, cioè la differenza tra il costo del lavoro e ...

Oggi sulla stampa