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I consumi di petrolio tornano ai livelli del 1965

L’anno scorso, cioè nel 2014, l’Italia ha consumato 57,6 milioni di tonnellate di petrolio: un calo forte del 4,4% in meno rispetto al 2013, come avviene ormai da una decina d’anni: il picco massimo di domanda petrolifera fu nel 2005, e da allora ogni anno ha tagliato un po’ di domanda di benzina, gasolio, olio combustibile e altri prodotti petroliferi.
Se un anno fa si scrisse che i consumi erano tornati al 1967, ebbene nel 2014 il confronto dei consumi è arretrato ancora, e l’anno passato gli italiani hanno consumato come nel 1965, quando circolavano appena 5,5 milioni di auto (oggi circa 37 milioni), e la vettura più popolare, la Fiat 600, costava 640mila lire contro il milione di una grintosissima Simca 1000. La benzina normale, di color giallo, costava circa 130 lire, che con l’aggiustamento dell’inflazione corrispondono oggi a 1,5 euro al litro. (La super, di colore rosso, era una finezza per chi aveva l’automobile sportiva come la Giulia Alfa Romeo, mentre il gasolio si usava quasi solamente per i camion).
«Nell’intero anno 2014, i consumi petroliferi italiani sono stati pari a circa 57,6 milioni di tonnellate, con un calo del 4,4% (-2,62 milioni di tonnellate) rispetto al 2013, ritornando sui livelli di metà degli anni 60», ha informato ieri l’Unione Petrolifera su dati del ministero dello Sviluppo economico.
L’anno scorso la benzina ha mostrato una flessione dell’1,8% (-145mila tonnellate), e invece la domanda di gasolio è cresciuta un poco, dell’1,8% (+394mila tonnellate) e la somma dei due carburanti, pari a circa 30,7 milioni di tonnellate, sottolinea un leggerissimo aumento dello 0,8% (+249mila tonnellate). Cresce la vendita di gasolio nei circuiti commerciali esterni ai distributori stradali.
Da osservare come l’andamento dei consumi di carburanti per motori si affianchi alla crescita delle nuove immatricolazioni di autovetture, in aumento del 4,5%, in cui le auto diesel rappresentano il 55,2% del totale (era il 54,1% nel 2013).
Nel solo mese di dicembre, secondo i dati dello Sviluppo economico commentati dall’associazione delle compagnie petrolifere, i consumi italiani sono ammontati a circa 5 milioni di tonnellate, con una diminuzione assai accentuata del 6% (-83mila tonnellate) rispetto allo stesso mese del 2013.
In particolare, la domanda totale di carburanti (la somma di benzina e gasolio) nel mese di dicembre è stata pari a circa 2,7 milioni di tonnellate, di cui 0,7 milioni di tonnellate di benzina e 2 milioni di tonnellate di gasolio , con una crescita apparente del 4,2%. Ma la crescita di domanda di carburanti rilevata in dicembre va corretta con le differenze di calendario e la richiesta di benzina è in calo dello 0,6% e il diesel in crescita del 6%.
Spicca il crollo di consumi di gasolio da riscaldamento: -11,6% in dicembre e -20,7% nell’intero 2014. Ciò è effetto di molti fattori, fra i quali il passaggio a riscaldamento a metano e il clima più mite.

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