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I commercialisti a confronto

«Il concordato in continuità: i protagonisti si confrontano»: è questo il titolo del convegno nazionale Ungdcec che si apre oggi a Modena con l’obiettivo di fare il punto sul nuovo istituto a quasi un anno di distanza dalla sua introduzione nel panorama economico-giuridico italiano.

Il perdurare di criticità, derivanti da un panorama nazionale e internazionale ancora complesso, ha contribuito a renderlo, di fatto, il principale strumento giudiziale per la gestione della crisi d’impresa.

Da qui l’idea di dedicare l’edizione modenese all’analisi di questo istituto nella sua applicazione pratica, affrontandone non solo le innovazioni normative, ma confrontandosi altresì sulla prassi dei Tribunali e sui ruoli del professionista nel Concordato con continuità aziendale, sia egli consulente d’impresa, attestatore, commissario giudiziale, consulente tecnico o perito.

Una esigenza evidentemente condivisa da numerosi colleghi, tenuto conto di un’affluenza che alla chiusura delle iscrizioni online sfiorava quota 1.000.

Nell’ottica di questa impostazione pratica, particolare rilievo assumono le due tavole rotonde del venerdì pomeriggio, nel corso delle quali si discuterà, insieme ai protagonisti, sui possibili risvolti imprenditoriali della crisi d’impresa e sul ruolo degli istituti di credito, tenuto conto dell’incidenza delle modifiche alla legge fallimentare nella gestione dei rapporti fra il debitore insolvente e istituti di credito, in un contesto, come quello attuale, contraddistinto dal perdurare un periodo di difficoltà economica generalizzata.

Alle sessioni principali saranno altresì affiancati momenti di approfondimento tecnico altamente specializzati, che affronteranno questioni di cogente attualità, a partire dall’attività di vigilanza del Collegio sindacale, norme di comportamento e relative responsabilità nelle situazioni di dissesto.

Si analizzeranno poi le valutazioni sottese alla costruzione di un importante strumento del Concordato con continuità, il piano industriale.

Di altrettanta rilevanza saranno gli altri temi tecnici approfonditi: il binomio «Meritocrazia e giustizia», nella cui trattazione la sfida al centro del dibattito sarà capire come coniugare questo metodo virtuoso nei diversi ambiti della società pubblica italiana; l’analisi dell’istituto della transazione fiscale nell’ambito concorsuale, affrontata esaminandone potenzialità e criticità; le considerazioni sulla responsabilità degli enti ex dl 231/2001 e relativi risvolti nell’ambito del concordato preventivo.

Tutto ciò senza dimenticare il ruolo della comunicazione, che, specie nell’ambito di questo istituto giudiziale, assume una funzione di primario rilievo.

Molteplici saranno quindi le sfaccettature dell’edizione modenese, grazie alla partecipazione di importanti personalità che operano nel contesto giuridico ed economico italiano; il convegno infatti vede coinvolti, tra sessioni principale e workshop, circa 60 tra relatori e moderatori

Altrettanto innovativa e ricca di contenuti si preannuncia la conferenza stampa che anticiperà l’apertura dei lavori congressuali, nel corso della quale i rappresentanti dell’Unione presenteranno proposte di modifica volte a migliorare all’attuale legge fallimentare.

Un convegno, dunque, dagli elevati contenuti professionali, al quale saranno affiancati, come nella migliore tradizione «Unionistica», piacevoli momenti conviviali e attività extra-congressuali, che permetteranno di scoprire la città di Modena sotto l’aspetto culinario, storico-artistico e delle tradizioni motoristiche.

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