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I bond d’oro degli studi legali

Studi sempre più specializzati in emissioni obbligazionarie. Anche in quest’ultima settimana alcuni tra i maggiori studi legali d’affari hanno gestito operazioni di emissioni obbligazionarie di big, quali Eni e Cerved. Lo studio più attivo in assoluto è Clifford Chance che ha messo i suoi uomini al lavoro su entrambi i deal (oltre che sull’ultimo collocamento del Btp a 15 anni per il quale lo studio ha assistito i lead manager con un team composto dal socio Franco Grilli, dal Counsel Massimiliano Bianchi e dall’associate Stefano Parrocchetti).

L’operazione più «pesante» è stata sicuramente quella relativa alla società del cane a 6 zampe. Martedì scorso, infatti, Eni ha concluso, in linea con quanto aveva già annunciato, a distanza di un anno dall’ultimo collocamento, il collocamento di un’altra tranche da 1,25 miliardi di euro di bond senior unsecured convertibili in azioni ordinarie di Snam. I bond, spiega una nota della società guidata da Paolo Scaroni, avranno una durata di 3 anni e una cedola annuale dello 0,625% pagabile annualmente e in via posticipata. I bond saranno convertibili in azioni ordinarie di Snam ad un prezzo di conversione di 4,33 euro per azione. Il prezzo di conversione implica un premio di circa il 20% rispetto al prezzo di riferimento dell’azione, pari a 3,6113 euro per azione.

Il sottostante dei bond convertibili in azioni Snam è rappresentato da circa 288,7 milioni di azioni ordinarie Snam, pari a circa l’8,54% del capitale della società. In linea con la prassi di mercato relativa alle transazioni equity linked effettuate in Europa, i bond sono stati collocati presso investitori istituzionali al di fuori degli Stati Uniti d’America in ottemperanza alla Regulation S di cui al U.S. Securities Act del 1933, come successivamente modificato (il «Securities Act»). Eni intende richiedere l’ammissione alla quotazione dei bond entro 90 giorni dal regolamento dell’offerta bond. Eni si impegna a non collocare sul mercato ulteriori azioni Snam per un periodo a partire da oggi e fino a 90 giorni dalla conclusione dell’offerta bond. Barclays, Deustche Bank, Mediobanca – Banca di Credito Finanziario Spa e Morgan Stanley sono i Joint Bookrunners dell’offerta bond.

A seguire l’operazione, il pool di legali interni ad Eni, coordinati dalla general counsel corporate activities & legal coordination Gloria Dagnini, e da Camilla Cardilli, finance and capital markets legal manager. Per lo studio Clifford Chance, invece, il deal è stato seguito dal partner Filippo Emanuele, dalla senior associate Linda Taylor e dall’associate Laura Le Masurier. Al fianco delle banche, invece, è sceso in campo Linklaters, con il team londinese composto da Keith Thomson (partner) Amy Geddes (managing associate) e Minolee Shah (associate); e quello di Milano, con Claudia Parzani (partner) e Ugo Orsini (managing associate).

L’altra operazione, quella dell’emissione obbligazionaria high yield da 780 milioni totali lanciata dalla società di informazioni economiche Cerved Technologies spa, società dei fondi Cvc, è stata seguita, oltre che da Clifford Chance, anche da Kirkland & Ellis, Latham & Watkins, Chiomenti e Studio Gattai.

Nell’emissione, Cerved Technologies è stata assistita da Kirkland & Ellis, con un team composto dai soci Ward McKimme e Cedrice Van den Borren e dagli associates Paul Beck e Uma Sud e dallo studio Chiomenti con un team composto dai soci Franco Agopyan e Enrico Giordano e dagli associates Federico Amoroso, Gregorio Consoli e Benedetto La Russa. Cerved Holding spa è stata assistita dallo Studio Gattai, con un team guidato dai soci Gaetano Carello e Cataldo Piccarreta e dall’associate Valerio Fontanesi. Latham & Watkins ha invece assistito gli Initial Purchasers Credit Suisse, Deutsche Bank, Hsbc, Bnp Paribas, Unicredit Bank, Banca Imi e Crédit Agricole Cib, per gli aspetti di diritto statunitense, inglese ed italiano con un team formato dai partners Jeff Lawlis, Antonio Coletti e Jocelyn Noll e dagli associates Isabella Porchia, Katie Rosen e Shawn Anderson.

Clifford Chance ha invece assistito Credit Suisse, Deutsche Bank, Hsbc, Bnp Paribas, Unicredit Bank, Banca Imi e Crédit Agricole Cib per gli aspetti di diritto inglese e italiano relativi alla concessione a Cerved Technologies spa di una linea bancaria revolving.

L’operazione, insieme a quelle lanciate da Rottapharm e Guala Closures a fine 2012, è una delle tre emissioni obbligazionarie high yield concluse dall’approvazione della nuova legge che regola l’apertura del mercato all’emissione di strumenti di debito per le società italiane non quotate. Latham & Watkins ha prestato assistenza nell’ambito di tutte e tre le emissioni.

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