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Hype, la fintech di Banca Sella supera quota 600 mila clienti

Come clienti è paragonabile a una piccola banca tradizionale. Eppure in Italia, la (ormai non più) startup del fintech Hype, che a gennaio 2019 ha toccato quota 600 mila clienti titolari di un Iban e di una carta di pagamento, non è neppure una banca né un istituto di moneta elettronica. Legalmente non è neanche una società: Hype è una divisone di Axerve, società specializzata in piattaforme di pagamento, controllata al 100% da Fabrick, che è l’erede della piattaforma Open Banking del gruppo Sella. Hype è insomma un esempio di come in Italia l’evoluzione tecnologica del settore bancario non arrivi sempre dall’esterno, come sfida all’establishment, ma nasca anche all’interno del sistema.

È proprio dentro Banca Sella che il numero uno di Hype, Antonio Valitutti, 38 anni, ingegnere elettronico si è formato ed è cresciuto, fino a dare vita nel 2015 alla nuova piattaforma internet che eroga servizi bancari e assicurativi di terze parti, innanzitutto di Banca Sella, compresa la domiciliazione, il pagamento dei bollettini, i pagamenti istantanei anche con Apple Pay e Google Pay.

«Abbiamo passato i primi due anni a capire il posizionamento e i bisogni del mercato», spiega Valitutti. «Poi con i primi 20 mila clienti abbiamo capito che avevamo centrato l’esigenza da coprire, cioè di avere uno strumento digitale per gestire il denaro quotidiano da smartphone». Da lì la crescita dei clienti è stata esponenziale, racconta: da maggio a dicembre 2017 sono arrivati a 100 mila, nel 2018 sono quadruplicati. Fino ai 600 mila attuali, «senza pubblicità ma solo con il passaparola. Per esempio abbiamo dato un credito di 10 euro su Amazon ai clienti che presentavano cinque amici».

Il focus è sui giovani (18-29 anni è l’eta di gran parte dei clienti). Dei 600 mila clienti, circa il 70% usa la piattaforma almeno una volta al mese, in media si compiono 5 operazioni al mese, e il transato nell’ultimo anno è pari a 1 miliardo di euro, con 70 milioni di euro di risparmi, in una sorta di salvadanaio digitale. La versione gratuita consente di muovere fino a 2.500 euro all’anno, quella a pagamento (1 euro al mese) fino a 50 mila, di fatto come se fosse il conto principale. L’obiettivo? Arrivare a 1,5 milioni di clienti nel 2019 e a breakeven nel 2021.

Fabrizio Massaro

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