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Hsbc taglia 50 mila posti chiude Brasile e Turchia inchiesta interna sui vertici in Italia

Mentre a livello globale è impegnata in un complesso processo di taglio dei costi, che passerà anche per una riduzione della forza lavoro, la britannica Hsbc in Italia avvia un’indagine interna su alcune operazioni concluse in passato con le Assicurazioni Generali.
A riportare l’indiscrezione è il Guardian , secondo cui il capo dell’ufficio legale della banca, Stuart Levey, avrebbe disposto una serie di accertamenti sulla condotta di Marzio Perrelli, amministratore delegato di Hsbc Italia dal 2008 e nel gruppo dal 2004. Nel mirino sembra ci sia il coinvolgimento di Hsbc nell’operazione con cui, nell’agosto del 2007, il fondo delle Generali allora guidate da Giovanni Perissinotto World Global Opportunities (Wgo) aveva sottoscritto per 200,2 milioni strumenti finanziari partecipativi emessi da Pfh1, veicolo riconducibile alla holding vicentina Palladio. Quest’ultima, attraverso il veicolo Ferak, già dalla fine del 2005 era entrata nel salotto delle Generali tra i soci forti, sicché il Leone avrebbe di fatto finanziato un proprio azionista. In quello stesso periodo, peraltro, Palladio stava raccogliendo munizioni per le nozze – mai celebrate – con l’Hopa di Emilio Gnutti. Nel 2009, poi, Wgo ha esercitato, nei confronti di Hsbc, il diritto di ottenere titoli di debito ( notes) per lo stesso valore degli strumenti sottoscritti. Questi titoli, nell’agosto del 2011, sono stati rimborsati per 142,3 milioni, il che – questa una delle accuse mosse dall’attuale ad Mario Greco verso la vecchia gestione delle Generali – avrebbe costretto Wgo «a registrare una perdita secca di circa 57,9 milioni».
Tornando a oggi, Hsbc, sotto la guida di Stuart Gulliver, ha annunciato un massiccio piano di riduzione dei costi che prevede la cessione delle attività in Brasile e Turchia a beneficio dell’espansione in Asia. Il taglio dei costi da 4,5 a 5 miliardi di dollari entro il 2017 dovrebbe implicare una riduzione del personale nel mondo tra le 22 e le 25mila unità sulle attuali 266mila. In realtà, considerando le cessioni, la soppressione complessiva dei posti di lavoro dovrebbe sfiorare le 50mila unità. Per Hsbc, insomma, prosegue la fase critica iniziata nel dicembre del 2012, con la multa record da 1,9 miliardi di dollari delle autorità Usa per riciclaggio in Messico e culminata con lo scandalo della “lista Falciani”. Ieri, intanto, sono state effettuate perquisizioni nella sede di Deutsche Bank di Francoforte nell’ambito di un’inchiesta che ipotizza il reato di frode fiscale.
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