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Hp resiste col buyback

Hp è pronta a lanciare un piano di buyback da 15 miliardi di dollari (13,8 mld euro), di cui almeno 8 mld nel primo anno, per contrastare la scalata ostile di Xerox. Hp ha definito la proposta di Xerox «uno scambio di valore fondamentalmente imperfetto, che ha creato una struttura di capitale irresponsabile» e che sopravvaluta i potenziali risparmi e guadagni di produttività derivanti dalla fusione.

Lunedì l’azienda californiana, che da novembre sarà guidata dall’a.d. Enrique Lores, aveva però dichiarato di voler contattare Xerox «per scoprire se esiste una combinazione che crei valore per gli azionisti Hp, che si aggiunga al piano strategico e finanziario della società». Hp ha poi annunciato il piano per incrementare i rendimenti per gli azionisti di circa 16 miliardi di dollari, contestualmente alla pubblicazione dei conti del primo trimestre, aumentando anche le previsioni di profitto per l’intero anno.

Continua, dunque, lo scontro fra Xerox e Hp, che ha definito l’offerta della rivale troppo bassa, mettendone in dubbio la capacità finanziaria. Xerox dal canto suo, guidata dall’a.d. John Visentin, vuole cercare di ristrutturare il consiglio di amministrazione di Hp e intende avanzare la sua offerta, recentemente alzata a 18,40 dollari (16,94 euro) in contanti e 0,149 azioni, direttamente agli azionisti.

Per quanto riguarda i conti, Hp ha chiuso il primo trimestre con un utile netto in calo del 16% su base annua a 678 milioni di dollari (624 mln euro), pari a 46 centesimi ad azione. Su base rettificata l’utile per azione è salito da 52 a 65 centesimi. I ricavi netti sono scesi da 14,71 a 14,62 miliardi (13,45 mld euro). L’azienda aveva previsto un utile per azione di 39-42 centesimi e una voce adjusted fra 53 e 56 cent. Gli analisti contattati da FactSet si aspettavano, invece, un utile per azione adjusted di 54 centesimi e un fatturato di 14,63 miliardi. Hp ha inoltre alzato la previsione di utile per azione da 2-2,10 a 2,03-2,13 dollari e quella adjusted da 2,24-2,32 a 2,33-2,43 dollari. Sul fronte del coronavirus, la società si aspetta un impatto negativo in questo trimestre ma non oltre, visto che le fabbriche cinesi dovrebbero ritornare gradualmente operative.

Hp intende, inoltre, sviluppare i suoi piani attraverso cassa e debito, con l’obiettivo di mantenere il rating investment grade. Fitch ha però tagliato l’outlook sul rating a negativo, con il rischio di un possibile downgrade, proprio perché la politica sul fronte delle finanze è diventata meno conservatrice rispetto al passato. «Eventuali ulteriori significative operazioni di m&a, come acquistare o essere comprata da Xerox, provocherebbero allo stesso modo un indebolimento delle metriche di credito», hanno avvertito gli analisti.

A Wall Street Hp guadagnava oltre sette punti percentuali e Xerox più del 3%.

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