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Home banking sotto controllo

Home banking sorvegliata speciale. Banca d’Italia ripensa alla vigilanza del sistema dei pagamenti online e serra i ranghi agli abusi dettando nuove linee guida cui gli istituti dovranno adeguarsi entro il prossimo 30 settembre. Tra le nuove misure, una modalità rafforzata di verifica dell’identità della clientela, limiti al numero di tentativi di log-in per l’accesso alla sessione di lavoro e al tempo di navigazione e nuovi meccanismi di controllo e monitoraggio delle attività volti a limitare operazioni fraudolente. È stato pubblicato lo scorso 17 maggio il nuovo provvedimento contenente «Disposizioni di vigilanza per gli istituti di pagamento e gli istituti di moneta elettronica», che abroga e sostituisce il provvedimento di Banca d’Italia del 20 giugno. Con esso vengono recepiti nell’ordinamento italiano gli orientamenti dell’autorità bancaria europea (Eba). Obiettivo dell’Eba è non solo accrescere la sicurezza dei trasferimenti di denaro mediatici, ma anche favorire l’adozione di requisiti minimi comuni su base comunitaria tali da rafforzare la sinergia dei controlli. Il provvedimento integra e specifica inoltre le disposizioni sull’organizzazione amministrativa e contabile e sui controlli interni, con riferimento in particolare al sistema informativo (capitolo VI). Per l’assolvimento degli obblighi che richiedono una modifica di rapporti contrattuali, inoltre, l’ente adeguerà i contratti in essere alla data di entrata in vigore delle disposizioni alla prima scadenza contrattuale, ed entro il 30 ottobre 2016 trasmetterà a Banca d’Italia una relazione, approvata dall’organo di supervisione strategica, sugli interventi effettuati sulla struttura organizzativa, informatica e di controllo.

L’attuazione delle misure prevede l’adozione di presidi di natura fisica, logica e organizzativa. In tal senso, Banca d’Italia ha disposto che gli istituti assumano modalità rafforzate di verifica dell’identità del cliente (autenticazione forte), sia per l’avvio di un’operazione di pagamento, sia per l’accesso alle informazioni sensibili.

Ha poi previsto che le banche pongano un limite ai tentativi per l’accesso alle aree riservate e alla durata delle sessioni di lavoro e che applichino un monitoraggio serrato dei movimenti al fine di prevenire e bloccare eventuali operazioni fraudolente. Gli istituti dovranno infine garantire informazioni accurate e tempestive sulle tecnologie in uso, sulle loro modalità di utilizzo, nonché sugli strumenti di tutela disponibili in caso di frode; tali aspetti saranno specificamente inseriti nei contratti.

Gloria Grigolon

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