Siete qui: Oggi sulla stampa
Oggi sulla stampa

Gualtieri: «Popolare di Bari? I truffati vanno risarciti»

«Abbiamo chiesto alla Banca d’Italia di dare conto su tutti i passaggi» fatti sulla Banca Popolare di Bari (Bpb). Il ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri, ha risposto così, durante Piazzapulita, a una domanda sull’attività di vigilanza svolta dall’Istituto. «Valuteremo», ha aggiunto, senza sbilanciarsi e dando l’impressione di volerci vedere chiaro dopo le accuse piovute su Via Nazionale circa i tempi e i modi del salvataggio. «Effettivamente – ha proseguito Gualtieri – c’è stata un’azione di vigilanza, ci sono state ispezioni, c’è stato tutto un percorso e noi analizzeremo con grande attenzione questa vicenda».

Intanto a Bari proseguono le acquisizioni di documenti da parte della Guardia di Finanza nell’ambito dell’inchiesta “madre” sulla banca, che conta tra i dieci indagati l’ex dg Vincenzo De Bustis e l’ex presidente Marco Jacobini. Le ipotesi di reato vanno dall’ostacolo alla vigilanza al falso in bilancio. Gli anni sotto la lente degli inquirenti sono quelli che vanno dal 2013 al 2016, quelli dei sospetti aumenti di capitale e dell’acquisizione di Tercas. Ma sono decine i nuovi fascicoli aperti negli ultimi giorni sulla base di altrettante denunce depositate dai risparmiatori.

Ieri Gualtieri ha assicurato in televisione che «dove ci sono state truffe, è giusto che ci siano dei risarcimenti» e ha aggiunto che «la vendita di prodotti rischiosi a persone che non dovrebbero acquistare questi prodotti deve essere regolamentata».

Parlando in Parlamento, lo stesso ministro ha rassicurato circa la copertura della misura fino a 900 milioni di euro per ricapitalizzare la Popolare di Bari attraverso Mediocredito centrale: «Abbiamo rifinanziato con risorse dello Stato prudentemente messe da parte anche per situazioni di questo tipo».

Oggi toccherà al comitato di gestione del Fondo interbancario di tutela dei depositi (Fitd), convocato a Milano, completare il piano di salvataggio di Bpb. Bisognerà mettere punto gli strumenti con cui il Fondo interverrà per coprire la carenza di liquidità dell’istituto pugliese. Si parla di un apporto fino a 500 milioni che porterebbe a 1,4 miliardi il valore complessivo del salvataggio. Mentre tra gli strumenti di intervento si starebbe valutando la sottoscrizione di un bond emesso dalla banca.

Sullo sfondo resta per ora la reazione dell’Antitrust Ue, dopo che il commissario europeo alla Concorrenza, Margrethe Vestager, ha detto di essere pronta a intervenire «per evitare ricorsi giudiziari».

Print Friendly

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Oggi sulla stampa

Il management di Mediobanca confeziona una trimestrale con 200 milioni di utile netto, meno di un an...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Nessun rilancio sul prezzo, ma un impianto complessivamente più flessibile e con qualche passo avan...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Le recenti modifiche apportate alla legge 130/1999 (disposizioni sulle cartolarizzazioni dei crediti...

Oggi sulla stampa