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Gtech-Igt, la fabbrica mondiale dei giochi

Il gruppo De Agostini scommette 4,7 miliardi di euro a Las Vegas. La controllata GTech (ex Lottomatica) compra International Game Technology (Igt), primo gruppo negli Usa nell’intera filiera delle slot machine. Si tratta della maggiore operazione di merger and acquisition all’estero realizzata da un gruppo italiano quest’anno. Le due società saranno fuse in un nuovo gruppo che sarà quotato soltanto a New York. GTech (+4,07% ieri in Borsa) sarà delistata e darà l’addio a Piazza Affari. Da primo operatore al mondo nelle lotterie, GTech raddoppierà quasi la capitalizzazione per diventare il maggiore gruppo internazionale nell’intera gamma dei giochi, con oltre 6 miliardi di dollari di ricavi. Le sede legale sarà spostata nel Regno Unito, ma in Italia continuerà a esistere una controllata che gestirà le concessioni dei Monopoli di Stato.
L’ex Lottomatica torna a inserirsi tra le poche società italiane che comprano all’estero invece di diventare preda di player internazionali: nella gara per la conquista del produttore di slot machine di Las Vegas, ha scalzato concorrenti di peso come la società MacAndrews & Forbes del miliardario Ron Perelman, Scientific Games e i fondi di private equity Apollo e Carlyle. Erano alcuni mesi che le parti stavano dialogando tra Las Vegas e New York. Ieri, è arrivato l’annuncio. Con la fusione, GTech bilancia il portafoglio e l’estero acquisirà un peso maggiore nella ripartizione dei ricavi. Inoltre, sono previste sinergie per 280 milioni di dollari l’anno, che non si ripercuoteranno sull’Italia.
In base all’accordo siglato nella notte tra martedì e ieri, GTech e Igt confluiranno in una holding di nuova costituzione di diritto inglese controllata al 20% dagli attuali azionisti di Igt e all’80% da quelli di GTech, con la quota di De Agostini che scenderà dal 59 al 47% circa. Marco Sala, Ceo di GTech, resterà al comando anche della nuova realtà. Il valore complessivo dell’operazione, che si chiuderà entro i primi sei mesi del 2015, è di circa 6,4 miliardi di dollari (4,7 miliardi di euro), comprensivi di circa 1,75 miliardi di dollari (1,29 miliardi di euro) di debito netto di Igt. Il 75% sarà corrisposto in cash e il 25% in azioni. Agli azionisti di GTech sarà assegnata una nuova azione della newco per ogni azione GTech. La società prevede di finanziare la parte in contanti attraverso una combinazione di disponibilità liquide e di nuovi finanziamenti e ha già ottenuto impegni vincolanti per 10,7 miliardi di dollari da Crédit Suisse (anche leading advisor), Barclays e Citigroup.
Ieri il gruppo De Agostini ha anche annunciato i conti 2013: il bilancio chiude con un utile netto di 24 milioni di euro, in linea con il 2012. I ricavi passano da 5 a 4,9 miliardi.

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