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Gse, registro dello 0,5%

La cessione a titolo di garanzia di crediti vantati nei confronti del Gse sconta l’imposta di registro in misura proporzionale, con aliquota dello 0,5%. Poiché l’ammontare di tale crediti sarà determinabile solo ex post, ossia moltiplicando la produzione energetica mensile per la tariffa incentivante riconosciuta dal gestore, la base di calcolo dovrà essere presunta dal cedente sulla base di criteri attendibili (per esempio il business plan). Qualora in seguito i contributi erogati dal Gse siano maggiori o minori, il contribuente dovrà integrare la dichiarazione: nel primo caso versando la differenza, mentre nel secondo caso avrà diritto al rimborso dell’eccedenza di imposta. È quanto precisa l’Agenzia delle entrate con la risoluzione n. 95/E di ieri. Una società che produce energia rinnovabile chiedeva all’amministrazione il corretto trattamento fiscale applicabile alla registrazione di un contratto di cessione, a titolo di garanzia di un leasing, dei crediti costituiti dalle tariffe incentivanti corrisposte dal Gse. La società propendeva per l’applicazione dell’imposta in misura fissa. Secondo le Entrate, invece, il registro si applica con le modalità previste dall’articolo 35 del Tur per i contratti a prezzo indeterminato.

Massofisioterapisti. Trattamenti massofisioterapici esenti da Iva solo se il professionista ha conseguito l’abilitazione prima del 17 marzo 1999, data di entrata in vigore della legge n. 42/1999. La precisazione è arrivata dalle Entrate con la risoluzione n. 96/E di ieri. Un contribuente aveva rilevato, ai sensi delle istruzioni fornite dal fisco con la risoluzione n. 70/E del 2007, disparità di trattamento tra i massofisioterapisti con formazione biennale e quelli con formazione triennale: solo questi ultimi, infatti, possono beneficiare dell’esenzione da Iva di cui all’articolo 10, n. 18) del dpr n. 633/1972. Interpretazione tuttavia confermata dall’Agenzia. Dopo aver ricostruito, anche grazie a un parere del ministero della salute, l’articolata normativa sanitaria, viene precisato che l’esenzione è applicabile «solo ai massofisioterapisti con formazione triennale, il cui titolo era equiparato a quello di fisioterapista in base al dm 27 luglio 2000, e, pertanto, conseguito anteriormente al 17 marzo 1999».

 

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