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Gruppi, compensazioni multiple

Il limite di 516mila euro per le compensazioni di crediti fiscali nel modello F24 opera anno per anno e per singola società, anche con riferimento alle eccedenze che emergono nel consolidato fiscale. La società consolidante, in presenza di un credito Ires superiore alla soglia, può, per la parte non compensata nell’anno, utilizzare il credito nell’anno seguente o cederlo ad altre società per ulteriori compensazioni.
In un quesito inviato da una lettrice alla casella IlMioGiornale viene posto il caso di una società consolidante che, nel 2012 (modello Cnm 2013) evidenzia un credito Ires (per acconti versati in eccesso) di importo pari a 1 milione. La consolidante intende compensare in proprio detto credito (per versare Iva, ritenute o Irap) nel 2013 nel limite di 516mila euro tuttora previsto per le compensazioni in F24 (limite elevato a 700mila euro dal 2014 dal Dl 35/2013).
Ci si chiede se il restante importo (di per sé inferiore alla soglia) possa essere ceduto ad altra società del gruppo per essere dalla stessa compensato nel medesimo anno 2013. La risposta è affermativa, purché la cessionaria non abbia operato per proprio conto ulteriori compensazioni tali da far superare la suddetta soglia.
L’articolo 118, comma 2, del Tuir stabilisce, all’ultimo periodo, che anche nella tassazione di gruppo restano applicabili le regole previste dall’articolo 43-ter del Dpr 602/73 in materia di cessione di eccedenze di Ires. Questo principio, come chiarito dalla circolare 35/E/2005, riguarda sia i crediti maturati da ciascuna società prima dell’esercizio dell’opzione, sia le eccedenze che scaturiscono, successivamente all’opzione, dal modello Cnm, come nel caso rappresentato nel quesito.
Va inoltre ricordato che le eccedenze cedute in base al citato articolo 43-ter possono essere utilizzate in compensazione (articolo 5 del Dpr 542/99) dal cessionario (anche in forza del Dlgs 241/097) a partire dall’inizio del periodo d’imposta successivo a quello con riferimento al quale l’eccedenza si è generata in capo al cedente.
Conseguentemente, la società consolidante evidenzierà, nel modello Cnm, sia la cessione della parte di eccedenza che essa intende utilizzare in proprio (come chiarito dalle istruzioni al modello anche questo trasferimento va indicato), sia la cessione della restante parte ad altra società del gruppo, a condizione che quest’ultima presenti i requisiti quantitativi e temporali di controllo previsti dalla legge.
Una volta acquisite dalle cessionarie (la consolidante, da un lato, e la controllata dall’altro), le eccedenze di Ires divengono crediti utilizzabili in compensazione in virtù del Dlgs 241 e dunque con il limite di 516mila euro, limite che opera per anno solare di utilizzo e distintamente per società, dovendosi peraltro considerare eventuali ulteriori compensazioni fatte da tali società con altri crediti propri.

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