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Prima grossa fuga dalla Brexit

Primo trasloco londinese post Brexit. Mentre la premier conservatrice Theresa May incassa il secondo no dalla Camera dei Lord – dovrà essere il Parlamento a ratificare il trattato di uscita del Regno Unito dall’Unione Europea alla fine – un’importantissima società specializzata nella gestione del risparmio, la M&G Investments, braccio finanziario del colosso assicurativo Prudential, s’è stancata d’aspettare le regole del divorzio e ha deciso di spostarsi subito nel Continente.

Ma, al tempo stesso, ha deluso tutti: tutti quelli che da un anno corteggiano la City, da Parigi ad Amsterdam, da Francoforte a Milano (dove, buon ultimo, il sindaco Beppe Sala ha convocato nei giorni scorsi un meeting per rafforzare la candidatura meneghina) offrendo uffici a prezzi stracciati, servizi dedicati, collegamenti veloci, fiscalità di vantaggio.

I vertici di M&G, che gestiscono qualcosa come 335 miliardi di risparmio, hanno 375 mila clienti in tutto il mondo e sono il secondo «retail fund» della Gran Bretagna, non si sono fatti incantare e hanno puntato dritto verso il Granducato del Lussemburgo dove di fiscalità di vantaggio, per dirla con un eufemismo, hanno una solida e lunga esperienza oltre a un codice civile che non è quello di Panama ma garantisce, comunque, una (quasi) assoluta riservatezza.

Questo non vuol dire, naturalmente, che gli storici uffici londinesi di M&G a Laurence Pountney Hill, saranno chiusi dopo ottant’anni di onorato servizio ai clienti della compagnia. Vuol dire solo che la Sgr controllata da Prudential non ha voluto correre il rischio di perdere il cosiddetto «passaporto europeo», quello che garantisce la possibilità di vendere prodotti finanziari sulle piazze finanziarie del Continente. Per fare un esempio, grazie alla nuova sede nel Granducato e alla creazione di una serie di Sicav di diritto lussemburghese, M&G potrà continuare a vendere ai risparmiatori europei il suo prodotto più conosciuto e apprezzato (anche dai gestori francesi che lo inseriscono sempre nei loro pacchetti di assicurazione-vita), il fondo Optimal Income che ha un portafoglio di oltre 19 miliardi di euro.

La direttrice generale di M&G, Anne Richards, che conosce molto bene la Francia per aver studiato a Fontainebleau, in una delle business school più famose d’Europa, è stata chiarissima: «Con il trasloco in Lussemburgo e la creazione delle Sicav di diritto lussemburghese si mettiamo al sicuro, qualunque siano le decisioni politiche sulla Brexit». Miliardi di risparmio gestito al sicuro nel cuore della Vecchia Europa.

Giuseppe Corsentino

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