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Grilli rassicura su Mps: “Éuna banca solida”

Mentre anche l’ex vicedirettore generale del Montepaschi Marco Morelli trascorre cinque ore sotto il torchio degli inquirenti senesi, il ministro dell’Economia, Vittorio Grilli, corre a rassicurare i mercati sulla solidità e sulla tenuta dei conti di Mps. Morelli, chiamato a rispondere dei finanziamenti per l’Antonveneta e sugli acquisti di derivati, ha detto che intende collaborare. Stamattina dovrebbe toccare a Tommaso Di Tanno — ex presidente del collegio sindacale — mentre nel pomeriggio arriverà in procura il dg della fondazione Mps fino al 2011, Marco Parlangeli. A giorni toccherà per la terza volta all’ex dg Antonio Vigni, e forse a Gianluca Baldassarri, l’ex responsabile dell’area finanza. L’ex presidente della banca Mussari, invece, dovrebbe essere ascoltato tra venerdì e sabato.
Ieri da New York il ministro Grilli ha cercato di placare gli animi sulla vicenda. «Mps è una banca solida — ha detto — le potenziali perdite che potrebbero emergere dalle indagini non andranno ad intaccare questo quadro complessivo». Lo staff del ministro sta ultimando l’esame che entro febbraio porterà alla sottoscrizione del prestito Monti bond da 3,9 miliardi a Mps: «Gli uffici stanno lavorando e stanno approfondendo le procedure. E quando avranno finito, vedremo. Io oggi sono qui a New York e domani all’Ecofin a Bruxelles».
Sul piano giudiziario, intanto, la vicenda Mps si arricchisce di un nuovo filone, che coinvolge la cerchia privata di Giuseppe Mussari. Il nucleo valutario della Finanza ha infatti perquisito l’abitazione e gli uffici di Antonio Degortes, figlio del celebre fantino del Palio «Aceto», e amico dell’ex presidente di Mps. La Gdf avrebbe acquisito documentazione relativa a passate compravendite di immobili, ville e negozi a Castiglione della Pescaia, Grosseto e Massa. Tutti immobili che in origine appartenevano a Valorizzazioni immobiliari, società costituita dalla banca nel 2005 per dismettere il proprio patrimonio. Secondo le ricostruzioni l’imprenditore, finito nel mirino degli inquirenti, comprava dalla banca quegli immobili, e li rivendeva entro breve tempo realizzando cospicue plusvalenze. Degortes, molto noto in città, è anche fondatore del primo circolo di Forza Italia a , ma è più dedito all’impresa che alla politica. Ha ricoperto anche cariche nella banca locale, come quella di consigliere di Mps Belgio.
Infine, la Fondazione Mps fa sapere che, contrariamente alle indiscrezioni di un quotidiano, nel nuovo statuto «non sarà messo in discussione il principio del mantenimento di sede legale e direzione generale della banca a Siena». Le modifiche in arrivo, per adeguarsi alla normativa vigente — e inosservata — da un decennio, riguarderanno «una più ampia ed equilibrata configurazione delle diverse realtà senesi, pubbliche e private, meritevoli di rappresentanza nell’organo di indirizzo».

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