Siete qui: Oggi sulla stampa
Oggi sulla stampa

Grilli: «Nessuna manovra in vista»

Nessuna manovra correttiva in vista. All’allarme lanciato dall’Ocse, secondo cui l’Italia avrà bisogno di una nuova stretta per raggiungere gli obiettivi di bilancio pubblico fissati per il 2014, risponde a stretto giro di posta il ministro dell’Economia Vittorio Grilli: «Ritengo che non sia necessario». Poi, però, aggiunge: «Se l’Ocse ha messo dei condizionali dovrei guardare con attenzione a ciò che dicono. Ma in base ai nostri scenari, è chiaro che l’Italia avrà un bilancio in pareggio anche nel 2014». Qui sta il punto: l’Ocse è convinto che il Governo dovrà varare una nuova manovra proprio perché ieri ha peggiorato le stime economiche sull’Italia. Il punto interrogativo, dunque, è tutto qui: la recessione è destinata a finire? La ripresa è possibile? O il Pil continuerà a deteriorarsi?
In effetti questo è uno dei temi toccati dallo stesso Grilli durante il suo intervento ieri al nono Annual dell’economia e della finanza organizzato dal Sole 24 Ore: la crescita economica. Grilli ritiene che nel secondo trimestre del 2013 il Paese tornerà a crescere. «Bisogna riattivare il processo sottostante la crescita economica – afferma però il ministro –. In parte questo effetto si ottiene riequilibrando il rapporto tra le entrate dello Stato (cioè le tasse, ndr) e le uscite (cioè la spesa pubblica). Ma bisogna anche cambiare le regole del gioco, per ridurre le debolezze strutturali del nostro Paese».
Grilli ha fatto capire che il lavoro su questo fronte è ancora in gran parte da fare. Molte riforme sono state realizzate dal Governo Monti – Grilli cita l’esempio delle liberalizzazioni e dell’intesa sulla produttività –, ma è lui stesso ad ammettere che «il processo non sia ancora finito». E soprattutto, si potrebbe aggiungere, i risultati non sono ancora arrivati: è l’Ocse stesso a rilevare che i consumi non scendevano così velocemente in Italia dai tempi della Seconda Guerra Mondiale, che il Pil potrebbe rallentare ulteriormente e che una delle cause vada cercata proprio nel consolidamento fiscale.
Grilli rivendica però il principale obiettivo raggiunto dal Governo Monti: la credibilità dell’Italia. «Quando il Governo si è insediato era urgente ristabilire due concetti – afferma –. Il primo è che l’Italia rispetta gli impegni e paga i debiti. Il secondo è che l’Italia non solo è un debitore affidabile, ma anche un Paese dove si può investire con profitto». Il primo obiettivo, osserva Grilli, è stato raggiunto. Ma serve di più. Innanzitutto – continua – bisogna proseguire nel risanamento dei conti pubblici e nell’abbattimento del debito. «Per farlo serve un piano di dismissioni del patrimonio pubblico che sia credibile», osserva Grilli. Ma bisogna anche riequilibrare il rapporto tra tasse e spesa pubblica: «Questo obiettivo si raggiunge in due modi. Innanzitutto con la spending review, che purtroppo è molto complessa da realizzare. Inoltre con la lotta all’evasione fiscale, che aumenti la platea di chi paga le tasse». Tutto questo, sottolinea Grilli, dovrà proseguire con i futuri governi: «L’Italia ha i conti pubblici in ordine, ma anche una strategia di lungo periodo per restare in ordine». Per questo, ribadisce per l’ennesima volta il ministro, «l’Italia non ha bisogno di aiuti».
Ovviamente il futuro del Paese non dipende solo dall’Italia, ma anche dal contesto globale. E, in particolare, dall’Europa. Se da un lato l’accordo sulla Grecia è «un primo passo importante», dall’altro serve un nuovo contesto legislativo: «Sono urgenti soprattutto riforme dei mercati globali e l’avvio della supervisione bancaria europea – osserva –. Se non abbiamo mercati integrati con regole comuni e una sorveglianza uguale per tutti, il credito e la liquidità non potranno mai uniformarsi in Europa». Insomma: se i Paesi europei non iniziano a giocare tutti con le stesse regole, la liquidità continuerà a privilegiare alcuni Stati a scapito di altri.

Print Friendly

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Oggi sulla stampa

Il titolo Stellantis ha debuttato ieri in Borsa a Milano e Parigi, mettendo a segno un rialzo del 7,...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Entra nel vivo la contesa per il successore di Jean Pierre Mustier, costretto dal cda a lasciare Uni...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

La pandemia ha ampliato le disuguaglianze economiche tra i cittadini e l’educazione finanziaria è...

Oggi sulla stampa