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«Grecia, intesa entro la settimana»

 Aumentano le possibilità di salvare la Grecia dall’insolvenza e di evitare all’eurozona conseguenze in gran parte imprevedibili. Nelle due riunioni d’emergenza a Bruxelles sono emerse le basi per poter arrivare a un accordo con i creditori di Atene nel Consiglio dei 28 capi di Stato e di governo dell’Ue in programma giovedì e venerdì prossimi. I 19 ministri finanziari dell’Eurogruppo hanno sviluppato il lavoro tecnico di avvicinamento tra i tagli di bilancio e gli aumenti delle tasse, voluti soprattutto dalla Germania, e l’uso più generoso della spesa pubblica, promesso dal governo ellenico ai cittadini in gravi difficoltà economiche. L’Eurosummit dei 19 capi di Stato e di governo ha poi trattato il non facile compromesso tra le visioni opposte nelle politiche economiche della cancelliera tedesca di centrodestra Angela Merkel e del premier greco di estrema sinistra Alexis Tsipras. 
Alla fine Merkel ha rinviato a un nuovo Eurogruppo straordinario convocato domani «per prendere le decisioni necessarie», che il successivo summit dei capi di governo potrà «convalidare». La cancelliera ha ammonito che l’eventuale accordo con la Grecia verrà votato dal Parlamento tedesco solo dopo l’approvazione di quello di Atene. Il presidente francese Francois Hollande è apparso più ottimista e ha confermato che «Francia e Germania sono consapevoli che Atene debba restare nella zona euro». Il premier Matteo Renzi ha detto che «Atene deve far fronte ai suoi impegni di natura economica, ma anche l’Ue deve far fronte ai suoi obblighi morali nei confronti di un Paese come la Grecia, quindi è anche una discussione su che tipo di comunità vogliamo per il nostro futuro».
L’Eurogruppo ha apprezzato le ultime proposte presentate dal Tsipras e dal ministro greco delle Finanze Yanis Varoufakis, pur ritenendo necessari approfondimenti su alcuni impegni di Atene. Il presidente olandese dell’Eurogruppo Jeroen Dijsselbloem ha parlato di «passo positivo nella giusta direzione» e di possibilità di «raggiungere un accordo in settimana». Il governo greco ha fatto sapere di aver accettato aumenti delle tasse per le aziende e per i più ricchi. L’avanzo primario di bilancio salirebbe all’1% quest’anno, al 2% il prossimo e al 3% nel 2017. Hollande ha indicato nel rifiuto di tagliare le pensioni basse un ostacolo da superare. Due ministri greci sono rimasti a Bruxelles per trattare con i rappresentanti dei creditori (Commissione europea, Bce e Fondo monetario di Washington) fino all’Eurogruppo. Un segnale è arrivato dalla Bce di Mario Draghi, che ha ulteriormente aumentato la liquidità di emergenza per le banche greche per compensare le fughe di capitali moltiplicatesi nelle ultime settimane per la paura di uscita del Paese dall’euro
Draghi e la francese Christine Lagarde del Fmi hanno fatto il punto sulla situazione con Tsipras, che ha avuto un bilaterale anche con Renzi. Il segretatario del Tesoro Usa Jack Lew ha esortato telefonicamente il premier greco a concludere rapidamente l’accordo con i creditori. Il presidente lussemburghese della Commissione Jean-Claude Juncker si è detto convinto che all’Eurogruppo «si raggiungeranno i risultati da sottoporre al Consiglio di giovedì» e che «arriveremo a un accordo nel corso di questa settimana».
Le principali Borse europee sono tutte salite con Atene schizzata a un clamoroso +9%, Francoforte + 3,9% e Parigi + 4,1%. L’indice Mib di Milano è cresciuto del 3,47%. Il differenziale tra i titoli di Stato decennali di Italia e Germania (spread) è migliorato a 129, dopo essere sceso fino a 120 quando si sperava che l’accordo sulla Grecia potesse essere chiuso addirittura nel vertice dei 19 leader.

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