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Graziati altri 55 mila esodati

Graziati altri 55mila dalla stretta pensionistica della Fornero. La bozza di dl sulla spending review, esaminata ieri dal Consiglio dei ministri, amplia infatti la platea dei beneficiari dei vecchi requisiti per la pensione (i cosiddetti esodati), per i quali cioè continueranno ad applicarsi le regole di accesso al pensionamento vigenti al 31 dicembre 2011.

All’attuazione della nuova deroga, che va ad aggiungersi a quella già stabilita per 65 mila lavoratori (ma il decreto non ancora è passato in gazzetta ufficiale), provvederà un apposito decreto da emanarsi entro 60 giorni. Vediamo i beneficiari.

Lavoratori in mobilità

La prima categoria di soggetti riguarda i lavoratori per i quali le imprese abbiano stipulato entro il 31 dicembre 2011 accordi con utilizzo di ammortizzatori sociali (mobilità, cig), ancorché alla data del 4 dicembre 2011 gli stessi lavoratori ancora non risultino cessati dall’attività lavorativa e collocati in mobilità. La condizione prevista è che i lavoratori maturino i requisiti per la pensione entro il periodo di fruizione dell’indennità di mobilità (anche se lunga). Inoltre, viene previsto che agli stessi lavoratori continua ad applicarsi la disciplina in materia indennità di mobilità in vigore 31 dicembre 2011, con particolare riguardo al regime della durata.

Lavoratori a carico di fondi di solidarietà

La seconda categoria di soggetti riguarda i lavoratori che al 4 dicembre 2011 non erano titolari di prestazione straordinaria a carico dei fondi di solidarietà di settore, ma per i quali il diritto di accesso agli stessi fondi era comunque previsto in base ad accordi stipulati entro la predetta data del 4 dicembre 2011. In tal caso, è previsto il limite di ulteriori 1.600 soggetti rispetto a quanto già è previsto dal primo decreto esodati, che ne indica nel numero di 17.710. La condizione richiesta per questi lavoratori è la previsione della permanenza nei fondi fino all’età di 62 anni.

Lavoratori in volontaria

Terza categoria di soggetti riguarda i lavoratori autorizzati prima del 4 dicembre 2011 alla prosecuzione volontaria dei contributi i quali perfezionino i requisiti anagrafici e contributivi per la pensione, in base alla vecchia disciplina ante riforma Fornero, fra il 7 dicembre 2013 e il 7 giugno 2014, ossia tra il ventiquattresimo e il trentesimo mese successivo al 6 dicembre 2011 (data di entrata in vigore del dl n. 201/2011). La norma, in tal caso, richiama espressamente il primo decreto esodati, per cui potrebbe intendersi richiamata l’applicazione delle condizioni dallo stesso stabilite, ossia che i lavoratori non devono aver ripreso attività lavorativa successivamente all’autorizzazione alla prosecuzione volontaria e devono avere almeno un contributo accreditato o accreditabile al 6 dicembre 2011.

Lavoratori incentivati all’esodo e in congedo straordinario

Per individuare l’ultima categoria di soggetti viene fatto riferimento all’articolo 6, comma 2-ter, del dl n. 216/2011; pertanto, risultano interessati due tipologie di soggetti: i lavoratori genitori di figli con grave disabilità in congedo straordinario al 31 ottobre 2011 e i lavoratori il cui rapporto di lavoro si sia risolto entro il 31 dicembre 2011, in ragione di accordi individuali o in applicazione di accordi collettivi di incentivo all’esodo. Per entrambe le categorie, viene posta la condizione per cui i lavoratori devono risultare in possesso dei requisiti (età e contributi) che, in base alla disciplina ante riforma Fornero, avrebbero comportato la decorrenza della pensione fra 7 dicembre 2013 e il 7 giugno 2014, ossia tra il ventiquattresimo e il trentesimo mese successivo al 6 dicembre 2011 (data di entrata in vigore del dl n. 201/2011).

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