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Il Grande Fratello e Masterchef sotto la mega-zavorra dei debiti

I loro format spopolano in molte lingue del mondo e sono le nuove icone degli show televisivi. Da The Big Brothers (Il Grande Fratello) al nuovo trend culinario modaiolo con Masterchef. Audience e successi più che assicurati. Vien da pensare che chi li ha inventati e prodotti, la Endemol, scoppi di salute. Non è così. Il gruppo EndemolShine a livello globale naviga a vista sotto un grande fardello di debiti. E non da ieri. Nei giorni scorsi l’agenzia Moody’s ha ulteriormente dato una sforbiciata al rating della società portandolo a livello Caa1. In piena area “spazzatura”. Troppi debiti e flussi di cassa poco adeguati per sostenerne il peso. In realtà l’ennesima discesa dell’affidabilità creditizia nasce a monte e scende lungo la filiera. Il debito è in capo alla controllante, la MediArena Bv, a sua volta partecipata al 50% dalla 21 Century Fox e dal fondo Usa Apollo. Sono loro di fatto gli azionisti di controllo del gigante della produzione televisiva. Quel rating sempre più spazzatura viene giustificato da Moody’s con l’ elevata leva finanziaria. Secondo l’agenzia infatti la leva sarebbe a fine 2016 di ben 9 volte e difficilmente scenderà sotto le 8 volte anche nel 2107. Un debito così ingente avrebbe bisogno di marginalità e flussi di cassa più elevati di quelli che Endemol a livello mondiale riesce a produrre. I dati di bilancio di fine 2016 vedono a livello globale un fatturato di 1,86 miliardi di euro con un margine operativo lordo pre-oneri straordinari di soli 209 milioni.
Una redditività lorda non folgorante che fatica a sostenere un indebitamento ereditato tempo addietro e mai del tutto rientrato. Debiti contratti prima della crisi finanziaria e cresciuti nei vari passaggi proprietari. Fin dalla gestione Goldman Sachs-Mediaset che uscì poi dalla compagnia nel 2012 per essere sostituita da grandi fondi di private equity che lavorano spesso con grandi leve debitorie. La situazione di forte indebitamento della Endemol a livello globale ha poco a che fare con il business italiano. La Endemol Italy, guidata storicamente da Paolo Bassetti, marcia a livello di business operativo a pieno regime. Il fatturato ha toccato i 118 milioni nel 2016 dagli 89 del 2015. La marginalità lorda viaggia attorno all’8-9%. C’è però un dazio da pagare al gruppo così indebitato. Che finanzia la branch italiana con 30 milioni di credito a un tasso di 675 punti sull’Euribor a tre mesi. Soldi non certo regalati alla branch italiana che paga ogni anno 2,5 milioni di soli interessi alla capogruppo e che inevitabilmente erodono un quarto del margine lordo. È il prezzo da pagare alla Endemol madre pluri-indebitata.

Fabio Pavesi

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