Siete qui: Oggi sulla stampa
Oggi sulla stampa

Governo, missione a Londra per ritagliarsi un ruolo nella finanza dopo la Brexit

Più che ai propositi dell’anno nuovo, la prossima visita a Londra del governo Gentiloni va ascritta alla martellante concorrenza tra Stati europei per accaparrarsi qualche spoglia della Brexit. L’Italia, che s’è mossa per tempo dal 2016 con misure ad hoc per favorire il rientro dei cervelli, dei lavoratori autonomi della finanza, dei percettori di alti redditi (con tassazioni agevolate), non demorde: specie sull’attività di compensazione dei derivati in euro, che da Londra dovranno spostarsi nell’Ue in un triennio. Una massa di scambi da 570 miliardi di dollari l’anno, non da meno dell’Agenzia del farmaco e che fa gola alla stessa Germania. Ma per Wolfgang Schauble e i suoi potrebbe trattarsi di sogno proibito, poiché a scegliere sarà la stessa Borsa di Londra che controlla Piazza Affari; inoltre, ospitare i derivati della City farebbe lievitare di più il surplus commerciale tedesco, che da anni viola i trattati Ue.
La visita a Londra che emissari del Tesoro preparano per febbraio vuol essere anche una replica al movimentismo della Francia, che si agita da mesi – a partire dal premier Macron – per ritagliarsi ruoli in Asia o in Europa, come partner di ferro dei tedeschi. L’Italia, dicono i numeri, ha poco da invidiare a Parigi per tessuto economico-industriale e risparmi. E al Tesoro, malgrado la vicinanza del rompete le righe elettorale, si pensa che sarebbe uno spreco far cadere questi aspetti, specie alla luce degli ultimi positivi dati macro: « L’Italia, e Milano come suo centro finanziario, ha tutte le caratteristiche per essere un polo d’attrazione di talenti e istituzioni finanziarie che si sposteranno per la Brexit: anzi, dopo le ultime tornate di dati macro lo è ancor più di ieri » , rimarca Fabrizio Pagani, capo della segreteria tecnica del Tesoro, che farà parte della missione alla City il mese prossimo.
Le stime del Pil, i dati su occupazione, manifattura e produzione industriale, si uniscono agli scampati pericoli del sistema bancario, che con qualche fatica ha compiuto i salvataggi del caso, benché il 2018 per qualche istituto sarà un altro anno di “ smaltimento rifiuti” creditizi. Non era scontato 13 mesi fa, quando in un fine settimana il governo Renzi cadde e si materializzò il crac del Monte dei Paschi. « Ben vengano le iniziative del governo, ma la vera vittoria per l’Italia nel 2017 è essere tornata attraente per chi investe in economia reale, distribuzione, e- commerce, risparmio. Sono cose più importanti che rifare di Milano una capitale finanziaria: tanto più che la City non mollerà facilmente la presa » , dice Marco Mazzucchelli, banchiere di Julius Baer che sta per lasciare Zurigo e il gruppo e valuta il rientro in Italia per lanciare una propria iniziativa di investimento. Ma anche il marketing politico conta, in questa fase fluida partita dopo il voto su Brexit e che vede «il ritorno delle nazioni e della questione tedesca » , come recita il sottotitolo di Brexit. La sfida, scritto da Daniele Capezzone e Federico Punzi per « illuminare con opinioni originali e controcorrente l’altro lato possibile della Brexit», e «ridiscutere le regole europee per costruire alleanze dinamiche alternative al predominio franco- tedesco » . Bepi Pezzulli, presidente di Select Milano, continua a diffondere l’agenda che il think thank «euroscettico, federalista e liberale» ha in testa per promuovere la piazza finanziaria meneghina. «Il percorso di riforme adottate da governo e parlamento va nella giusta direzione e ha già prodotto risultati – dice l’avvocato che a giorni tornerà a Londra a far valere le ragioni di Milano -. Ma il 2018 può essere un anno chiave se l’Italia avrà chiari quattro obiettivi: rinegoziare i trattati europei opponendosi al piano Juncker; ampliare la flat tax; abolire la Tobin tax sulle transazioni finanziarie; gestire le migrazioni, ormai forme di arbitraggio economico sulle professioni ad alta competenza».

Andrea Greco

Print Friendly

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Oggi sulla stampa

L’Europa è pronta a smembrare i colossi del Web che non rispetteranno le nuove regole sul digital...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Nessuna autorizzazione preventiva, o per meglio dire nessuna esenzione in bianco per salire oltre il...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Invenzioni, brevetti, e altre opere dell’ingegno sono sempre più un pilastro dell’economia mode...

Oggi sulla stampa