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Google sotto le attese: gli utili calano del 20% Il titolo cade in Borsa

Un’improvvisa ondata di vendite sui titoli di Google ha costretto ieri il Nasdaq a sospendere ieri le contrattazioni per tre ore dopo la pubblicazione per sbaglio dei bilanci trimestrali quattro ore prima del previsto. Non è stata tanto la sorpresa tuttavia a scatenare lo tsunami di vendite, quanto la delusione su utili e fatturato del core business della pubblicità online, e soprattutto costi superiori al previsto associati all’assorbimento della Motorola Mobility.
Per un errore della società incaricata di inoltrare la documentazione alla Securities and Exchange Commission, i conti trimestrali di Google sono apparsi infatti a sorpresa sul sito della Sec alle 12.30 in versione integrale, ad eccezione di una misteriosa citazione attribuita all’amministratore delegato Larry Page. Nel giro di una manciata di minuti il titolo aveva perso 70 dollari, il 9%, e tutte le contrattazioni sono state sospese fino alle 15.30. Hanno chiuso alla fine con un ribasso dell’8% a quota 695 dollari.
Google ha riportato un utile del terzo trimestre a 2,18 miliardi di dollari contro 2,7 l’anno scorso, mentre il fatturato è salito a 11,3 miliardi di dollari, meno degli 11,8 anticipati a Wall Street. Anche l’utile per azione, a 9,03 dollari, è inferiore ai 9,72 dollari dell’anno scorso e ai 10,65 previsti dagli analisti.
L’elemento preoccupante nascosto in queste cifre è l’andamento del gettito pubblicitario: il numero di clic sulle pubblicità del sito (una misura degli introiti pubblicitari) è salito del 33% rispetto all’anno scorso, ma il prezzo pagato a Google per ogni clic è sceso del 15%; ciò riflette il maggior peso delle piattaforme mobili, dove i prezzi dei clic sono inferiori, sul mercato della pubblicità online. E ciò spiega in parte anche il calo dei margini netti dal 37% al 27% del fatturato.
L’acquisto della Motorola Mobility lo scorso maggio per 12,5 miliardi di dollari sta pesando inoltre sui conti di Google più del previsto. Il fatturato è stato pari a 2,6 miliardi anziché i 2,9 attesi dagli analisti, mentre le perdite si sono ampliate a 151 milioni di dollari anziché a 25. Per arginare le perdite, Google aveva annunciato una riduzione del 20% della forza lavoro di Motorola lo scorso agosto.
Nemmeno la citazione mancante di Larry Page, svelata prima della chiusura della Borsa, ha rassicurato Wall Street data la sua vaghezza. «Abbiamo chiuso un trimestre forte – ha detto –. E sono molto soddisfatto dei progressi che stiamo facendo nel creare un’esperienza semplice e intuitiva su tutte le piattaforme Google».
C’è chi a Wall Street resta comunque ottimista sul futuro del colosso californiano. L’analista di businessinsider.com Henry Blodget per esempio non ha giudicato negativi questi ultimi conti trimestrali e ritiene che le perdite di Motorola non sono del tutto sorprendenti. Il titolo Google, fermo per i primi sei mesi del 2012, ha ripreso a salire in luglio proprio per il rinnovato ottimismo sulle prospettive di risanamento della Motorola Mobility. Intanto, in Europa, Google sfida Parigi. Se il governo varerà la tassa sui motori di ricerca, il gigante Usa potrebbe non citare più i siti dei media transalpini nei suoi risultati di ricerca.

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