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Google paga 306 mln la pace con il fisco

Ai titoli di coda la telenovela tra l’Agenzia delle entrate e google. Ieri è stato firmato l’accordo tra il colosso di Mountain View e l’Agenzia delle entrate che prevede per Google il versamento di una somma superiore a 306 milioni di euro per regolarizzare la propria posizione fiscale dal 2011 ad oggi.

Non solo, Google si è impegnata ad attivare una procedura di ruling (Apa), secondo le regole Ocse, per tassare i proventi prodotti nel nostro paese. In una nota ufficiale, Google comunica di avere raggiunto un accordo con l’Agenzia delle entrate «per risolvere senza controversie le indagini relative al periodo tra il 2002 e il 2015. In aggiunta alle tasse già pagate in Italia per quegli anni, Google pagherà altri 306 milioni». Approda così a un epilogo il contenzioso tributario tra la società americana e il fisco italiano dopo che, nel febbraio scorso, la Procura di Milano aveva notificato l’avviso di chiusura indagini a cinque manager, due dei quali di Google Ireland, accusati di omessa dichiarazione dei redditi. Dal punto di vista penale, il lasso di tempo della contestazione era più recente, tra il 2009 e il 2013. Google conferma il suo impegno nei confronti dell’Italia e continuerà a lavorare per contribuire a far crescere l’ecosistema online del paese. In aggiunta alle tasse già pagate in Italia per quegli anni, Google pagherà altri 306 milioni di euro. Di questi, oltre 303 milioni sono attribuiti a Google Italy e meno di 3 milioni a Google Ireland, chiarisce il portavoce. Anche l’Agenzia delle entrate ha diffuso ieri una nota dove evidenzia che: «Con Google sarà inoltre avviato un percorso per la stipula di accordi preventivi per la corretta tassazione in Italia in futuro delle attività riferibili al nostro paese. L’Agenzia», conclude la nota, «conferma il suo impegno nel perseguire una politica di controllo fiscale attenta alle operazioni in Italia delle multinazionali del web».

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