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Google nelle imprese con la nuvola

di Andrea Secchi  

Un computer, per ora un netbook, praticamente vuoto: all'accensione, che dura otto secondi, si accede con la propria password e di lì il navigatore (un browser) permette di accedere a tutto ciò che serve per il lavoro (e per il tempo libero): posta elettronica, foglio di scrittura e di calcolo, presentazioni, fino alle applicazioni aziendali specifiche.

Tutto sempre aggiornato all'ultima versione, senza l'intervento dell'utente del reparto It. Si rompe il computer? Lo si cambia e tutto è uguale a prima. Si perde o viene rubato? Lo si cambia ancora, senza preoccuparsi dei dati che c'erano, perché il ladro non può accedervi. In sintesi è questo il quadretto che Google vuole proporre alle aziende italiane fra quattro o cinque settimane. E con qualche differenza, grande o piccola, è quello che proporrà anche ai consumatori finali. È il modello del cloud computing, insomma, particolarmente congeniale a colui che nella rete ha il suo elemento vitale.

Ieri a Milano ne ha presentato i dettagli Amit Singh, vice president, global sales & business development Google Enterprise, la divisione del motore di ricerca dedicata alle aziende, appunto, insieme con Luca Giuratrabocchetta, responsabile della stessa divisione per l'Italia. L'annuncio mondiale era stato già fatto a maggio, ora si conosce qualche particolare in più. Intanto, negli Stati Uniti è già cominciata la campagna di marketing, perfino con uno spot televisivo, cosa non usuale per Google. Lo stesso dovrebbe accadere in Italia, probabilmente dopo l'estate. Sono segni questi, fra gli altri, di quanto il gigante della rete stia scommettendo sui servizi business, finora una quota piccola (non rivelata) dei ricavi totali, ma in forte crescita: sono 3 milioni le imprese che attualmente usano le Google Apps (le applicazioni via Internet citate prima), un milione in Europa, con 300 nuovi clienti al giorno. Ricavi che nel tempo serviranno alla società di Mountain View per differenziare i propri ricavi ora sbilanciati sulla pubblicità search.

Si tratta, ora, del terzo gradino di offerta. Google è partita anni fa fornendo alle imprese la propria tecnologia di ricerca da usare all'interno (tutti gli archivi digitali) e sui propri siti. Poi è arrivato il pacchetto delle Google Apps, 40 euro annuali per utente, con le quali sostituire la suite Office di Windows, per esempio. Ora propone il terzo pezzo: Chromebook (al momento i netbook di Samsung e Acer) che girano sul nuovo sistema operativo Chrome (ossia soltanto un browser). Il discorso è, più o meno, non solo rottamare il software tradizionale, ma anche l'hardware. Il pacchetto costa 28 dollari al mese per le imprese (il prezzo degli Usa) e comprende oltre al pc anche l'assistenza e il pacchetto dati per la connessione 3G (in Italia colloqui con tutti gli operatori). Contratto per tre anni, dopo si sostituisce il terminale.

Per i privati sarà un po' diverso, perché basterà comprare il netbook per avere accesso gratuito a Chrome, mentre partner per il 3G (ma c'è anche il Wi-fi) sarà 3. Google Docs gratuito come al solito.

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