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Goldman tratta con Amazon sui prestiti alle Pmi

New York

Goldman Sachs sta studiando un piano con Amazon per offrire prestiti alle Piccole e medie imprese che vendono attraverso il popolare sito di e-commerce. Le trattative sono a uno stadio avanzato. Il progetto che in qualche modo legherà il marchio Goldman al prodotto di Amazon verrà annunciato a marzo, secondo quanto rivelano due fonti coinvolte nel dossier. Il ceo di Goldman, David Solomon nell’investor day della scorsa settimana ha promesso agli azionisti un incremento dei profitti e dei dividendi attraverso nuovi prodotti finanziari in rami come il consumer banking e la gestione patrimoniale. La banca newyorchese sta lavorando a una tecnologia che consentirà di offrire prestiti alle Pmi attraverso la piattaforma di Amazon. Il colosso dell’e-commerce da diversi anni fornisce finanziamenti agevolati alle piccole imprese che vendono sul suo sito: nel 2019 i prestiti alle Pmi iscritti a bilancio da Amazon ammontavano a 863 milioni di dollari. La crescita dei prestiti ha avuto un andamento differenziato negli ultimi anni. Il sito di e-commerce già usa le partnership con le banche in alcuni mercati al di fuori degli Stati Uniti.

Il progetto fintech di Goldman con Amazon fa seguito a una partnership già avviata dalla banca Usa nel marzo scorso con Apple sulle carte di credito. Accordo che ha aperto un canale commerciale diretto con gli oltre 100 milioni di abbonati americani dei servizi Apple. “Per noi è stato il successo più grande di sempre sulle carte di credito”, hanno commentato alcuni executive di Goldman. Le carte di credito rappresentano una quota significativa dei 7 miliardi di dollari della divisione dei prestiti al consumo della banca americana. Goldman oltre ad Apple, e presto ad Amazon, offre prestiti al consumo sulla rete anche attraverso Marcus, ramo digitale della divisione retail della banca americana. Goldman è nel pieno di un processo di trasformazione radicale da potente trading e investment bank a un gruppo a 360° che vuole offrire più ampi servizi finanziari. Nella gara alla conquista di nuovi spazi di mercato e clienti compete con le rivali JP Morgan Chase e Citigroup.

Lo scorso anno le nuove iniziative sul mercato consumer hanno pesato sul bilancio di Goldman per meno del 3% dei ricavi, mentre a fine 2019 il ramo dedicato alle carte di credito e di debito e ai prestiti al consumo valeva meno dell’1% rispetto al totale degli asset della banca Usa di 993 miliardi di dollari. Secondo John Cronin, analista di Goodbody, la partnership bancaria farà “aumentare in maniera significativa” per Amazon i prestiti concessi attraverso la sua piattaforma. Dall’altra parte rappresenta una ulteriore fonte di ricavi per Goldman che, come annunciato da Solomon pochi giorni fa, cerca di posizionarsi come “banca di servizi” a tutto tondo e non solo come trading e investimento bank legata a doppia mandata a Wall Street, come è stato finora.

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