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Goldman Sachs, più utili

Prosegue la stagione delle trimestrali delle banche americane. Dopo JPMorgan e Citigroup ieri è stata la volta di Bank of America, Us Bancorp, Goldman Sachs e Wells Fargo, che hanno mostrato una performance caratterizzata dalla flessione dei profitti. L’unica eccezione è Goldman Sachs, che fra luglio e settembre ha visto raddoppiare l’ultima riga del conto economico.

Bank of America ha registrato un calo dell’utile del 16% su base annua a 4,88 miliardi di dollari (4,15 mld euro), pari a 51 centesimi ad azione, comunque in aumento rispetto ai 3,53 mld dei tre mesi precedenti. Il fatturato è sceso dell’11% a 20,34 miliardi (17,31 mld euro), mancando le attese degli analisti. L’istituto guidato dall’a.d. Brian Moynihan ha accantonato 1,39 miliardi, un importo superiore al dato dello scorso anno ma nettamente inferiore ai 5,12 mld del secondo trimestre. Gran parte della cifra è stata destinata alla divisione global banking.

Anche Us Bancorp ha registrato un calo dell’utile a 1,58 miliardi di dollari (1,34 mld euro), pari a 99 centesimi ad azione, rispetto agli 1,82 mld di dodici mesi prima. I proventi netti da interessi sono diminuiti da 3,28 a 3,23 miliardi, mentre i ricavi derivanti da attività di trading e da commissioni sono saliti da 2,61 a 2,71 mld. Entrambi i dati hanno superato le stime degli analisti. Gli accantonamenti relativi alle perdite su crediti sono ammontati a 635 milioni di dollari contro 1,74 miliardi del secondo trimestre.

Goldman Sachs ha visto l’utile migliorare a 3,62 miliardi di dollari (3,08 mld euro), che corrispondono a 9,68 dollari ad azione, su ricavi di 10,78 miliardi (9,17 mld euro). La performance ha superato le attese degli analisti. La banca guidata dall’a.d. David Solomon ha raccolto 1,43 miliardi di dollari, aiutando a organizzare offerte di azioni e obbligazioni societarie, in crescita del 60% e compensando il calo delle commissioni derivanti da fusioni. I ricavi dalle attività di negoziazione sono balzati del 29% a 4,55 miliardi. Gli accantonamenti si sono attestati a 278 milioni, meno di un quinto rispetto al trimestre precedente.

Infine, è stata meno brillante Wells Fargo, che ha più che dimezzato gli utili (-56%) a 2,04 miliardi di dollari (1,74 mld euro). Il risultato è migliorato rispetto al secondo trimestre, quando si era verificato un rosso di 2,38 miliardi. Fra luglio e settembre gli accantonamenti sono ammontati a 751 milioni di dollari dai 9,57 miliardi di aprile-giugno. I ricavi sono scesi del 14% a 18,86 miliardi.A Wall Street i titoli delle quattro banche si muovevano contrastati. Pesanti Bank of America, in calo di oltre quattro punti percentuali, e Wells Fargo (-5,40%), mentre viaggiavano in progresso Goldman Sachs (+1,26%) e Us Bancorp che saliva di mezzo punto percentuale.

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