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Golden power, le reti autostradali tra gli asset strategici

Mentre è ancora tutta da giocare la partita per Aspi tra Atlantia, da una parte, e Cdp e i fondi Blackstone e Macquarie dall’altra, il Governo si prepara a includere anche le reti autostradali e le altre infrastrutture dei trasporti nazionali tra gli asset strategici che rientrano nell’ambito di applicazione del Golden Power. Anche «le reti stradali e autostradali di interesse nazionale» e gli interporti saranno infatti incluse nel perimetro della normativa sul Golden Power come prevede un regolamento, messo a punto dal Governo, per precisare il perimetro delle attività di rilevanza strategica nei settori dell’energia, dei trasporti e delle comunicazioni. Lo schema di Dpr, anticipato dall’agenzia Radiocor, per quanto riguarda i trasporti, include tra gli asset su cui l’Esecutivo può esercitare il golden power i porti di interesse nazionale, gli aeroporti di interesse nazionale, la rete ferroviaria nazionale di rilevanza per le reti transeuropee, gli interporti di rilievo nazionale e, appunto, reti stradali e autostradali di interesse nazionale.

Il testo interviene su una materia già normata sulla tutela da parte dello Stato di infrastrutture, reti, impianti, tecnologia di valenza strategica per il Paese estendendo la possibile applicazione del Golden Power anche a autostrade e interporti.

Anche nel settore delle comunicazioni, viene precisato che «gli attivi di rilevanza strategica sono individuati nelle reti dedicate e nella rete di accesso pubblica agli utenti finali in connessione con le reti metropolitane, i router di servizio e le reti a lunga distanza nonché negli impianti utilizzati per la fornitura dell’accesso agli utenti finali dei servizi rientranti negli obblighi del servizio universale e dei servizi a banda larga e ultralarga e nei relativi rapporti convenzionali», fatte salve le disposizioni comunitarie contenute nelle direttive 2009/136/CE 95/46/CE.

Tra gli attivi sono inclusi anche «gli elementi dedicati, anche laddove l’uso non sia esclusivo, per la connettività (fonia, dati e video), la sicurezza, il controllo e la gestione relativi a reti di accesso di telecomunicazioni in postazione fissa».

Per quanto riguarda il settore dell’energia il regolamento include la rete nazionale di trasporto del gas naturale e relative stazioni di compressione e centri di dispacciamento, le infrastrutture di approvvigionamento di energia elettrica e gas da altri Stati, compresi gli impianti di rigassificazione di Gnl onshore e offshore, la rete nazionale di trasmissione dell’energia elettrica e relativi impianti di controllo e dispacciamento, le attività di gestione e gli immobili fondamentali connessi all’utilizzo delle reti e delle infrastrutture.

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