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Gm si allea con Peugeot, avrà il 7%

di Giuliana Ferraino

MILANO — Subisce un'imprevista accelerazione l'alleanza tra General Motors e Psa Peugeot-Citroën, mentre si delineano i dettagli dell'operazione. La casa automobilistica francese starebbe preparando un aumento di capitale da un miliardo di euro (ieri il gruppo capitalizzava in Borsa circa 3,6 miliardi) per permettere l'ingresso del costruttore americano, ma anche per finanziare nuovi progetti comuni. Da parte sua Gm, di cui il governo Usa detiene ancora il 32%, sarebbe pronto ad acquisire una quota fino al 7%.
Un annuncio potrebbe arrivare già stamattina dopo l'intervento dell'Amf, la Consob francese, che ha invitato Psa a chiarire il «più presto possibile». Le voci sull'arrivo imminente degli americani hanno mandato Psa sulle montagne russe in Borsa a Parigi: prima il titolo ha guadagnato oltre il 9%, poi ha chiuso a +0,4%, dopo le indiscrezioni pubblicate dal Wall Street Journal sull'aumento di capitale, che non sarebbe riservato solo agli americani. Si sa che la famiglia Peugeot, oggi maggiore azionista con il 30,30% e più del 46% dei diritti di voto, parteciperà all'aumento per conservare il controllo, secondo fonti vicino alla trattativa.
Il teatro principale dell'alleanza dovrebbe essere l'Europa, dove sia Psa che Opel, la controllata tedesca di Gm, sono in perdita. Peugeot l'anno scorso ha bruciato 1,65 miliardi di euro; Opel è finita in rosso per 747 milioni. Ma secondo persone vicine al negoziato, nessuno dei due costruttori avrebbe intenzione di tagliare la propria capacità produttiva, almeno inizialmente. Un aiuto finanziario, sul Continente, potrebbe arrivare dal programma della Bce in soccorso delle banche europee in crisi di liquidità. Peugeot avrebbe infatti intenzione, attraverso Banque Psa, il suo braccio finanziario, di accedere alla seconda tranche di prestiti agevolati a tre anni a un tasso dell'1%.
L'alleanza potrebbe in avvenire aprire alle auto francesi le porte del mercato americano, che sembra godere di ottima salute, a differenza di quello europeo. Ma, vista l'esiguità dell'investimento di Gm in Peugeot, alcuni analisti sono scettici sui reali benefici di una partnership tra due società alle prese con identici problemi: prezzi in caduta e volumi in contrazione.
 

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