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Gm rinasce nella Detroit morente

di Ettore Bianchi

La più grande delle Big Three, le grandi tre dell'automobile americana, General Motors, si avvia alla rinascita. La crisi cominciata nel 2007 ha lasciato sul terreno numerose vittime, a partire dalle quattro ruote, ma ora il peggio sembra alla spalle.

Nonostante Detroit, che ospita la sede di Gm ed è soprannominata Motor City, sia ormai una città fantasma, con 800 mila abitanti di cui l'80% afroamericani, con negozi e boutique abbandonati e interi edifici in rovina, il colosso dell'auto ha ripreso a investire nelle sue fabbriche.

Certo, è impossibile dimenticare i numeri del crollo economico-finanziario: dei 14 impianti chiusi da Gm dopo l'uscita dal fallimento, quasi metà era localizzata nello stato del Michigan, dove si trova Detroit.

L'importante, però, è che sia stata avviata un'azione di rilancio. Simbolo del nuovo corso è la fabbrica di Hamtramck, che si è data alla produzione dell'auto elettrica con il modello Volt, in grado di viaggiare per 50 chilometri con la sola elettricità prima che subentri un motore termico. Le batterie vengono assemblate in un luogo non distante, Brownstown Township.

Lo stabilimento venne costruito nel 1985 fra enormi polemiche: per la sua realizzazione fu distrutto un intero quartiere polacco, battezzato Poletown, con le sue 1.300 case e negozi. Soltanto il cimitero fu risparmiato.

Ora vi lavorano 1.100 persone, ma un tempo ve n'erano 6 mila. Però Gm ha intenzione di triplicare gli addetti nell'arco di due-tre anni. Dipenderà dal successo che avrà ottenuto la Volt. Per ora il gruppo ha previsto 25 mila vetture quest'anno.

Poi c'è la fabbrica di Flint, che assembla i camion e che prevede di assumere 750 persone per aumentare la produzione di pick-up. Il segmento dei mezzi pesanti resta quello più redditizio per General Motors.

A una cinquantina di chilometri da Detroit si trova un altro impianto, quello di Orion Lake: un altro simbolo del cambiamento che ha investito il colosso delle quattro ruote. Fermo da oltre un anno, si prepara a tornare in attività l'estate prossima. Qui saranno protagoniste le piccole vetture, la Chevrolet Sonic e la Buick Verano. Saranno riassunte 1.500 persone che erano state licenziate. Poi c'è il capitolo dei marchi sacrificati: Pontiac, Hummer e Saturn. La fabbrica di Piontiac, a pochi chilometri da Orion Lake, ha chiuso definitivamente i battenti a fine 2009.

In ogni caso, Gm può guardare fiduciosa al futuro. Uscita dal fallimento nel luglio 2009, l'anno successivo ha conseguito 4,7 miliardi di dollari (3,3 mld euro) di utili. Non faceva profitti da sei anni. In novembre ha raccolto 23 miliardi di dollari (16,4 mld euro) per la quotazione in borsa.

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