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Gli utili delle Poste balzano del 46% E-commerce, i pacchi raddoppiano

Crescita dei ricavi nel settore pacchi, incremento dei servizi di pagamento tramite carte e un aumento dell’attività nei servizi assicurativi grazie ai prodotti del comparto Vita. Sono i fattori chiave che in un contesto ancora emergenziale, a causa della pandemia, consentono a Poste Italiane di archiviare il primo trimestre del 2021 con un balzo dei ricavi del 9,8% (pari a 2,93 miliardi) rispetto al medesimo periodo dello scorso anno. Una crescita che si accompagna con il deciso miglioramento del margine operativo lordo (+40,8%) e dell’utile netto (+46%), quest’ultimo si attesta a 447 milioni. Il dato è migliore anche del risultato registrato nel primo trimestre del 2019 (pari a 439 milioni), quando il mese di marzo non ha registrato il blocco pressoché totale delle attività, come capitato nel 2020 a causa del lockdown.

A fare da traino ai conti del gruppo, guidato da Matteo Del Fante, sono nella prima parte del 2021 sia i servizi assicurativi, che registrano su base annua una crescita dell’utile del 60% (pari a 210 milioni), sia l’aumento «record» dell’attività nel settore corrispondenza e pacchi, che registra il ritorno all’utile con un risultato di 38 milioni a fronte dei 31 milioni di perdite del primo trimestre 2020. A colpire sono i tassi di crescita nel settore pacchi, con ricavi per un valore di 368 milioni, in aumento del 75%, e un incremento dell’88% dei volumi nel segmento business to consumer, cioè le consegne a casa dei consumatori. Il fronte della corrispondenza, un’attività da anni in sofferenza a causa dell’inarrestabile contrazione del mercato, beneficia dell’acquisto di Nexive effettuato nei mesi scorsi, tanto che i ricavi complessivi crescono (ma i margini si assottigliano). Più stabile l’attività nei servizi finanziari con ricavi a quota 1,32 miliardi, in lieve flessione (-3,8%), e un risultato netto che nel trimestre si attesta a quota 152 milioni (-2,4%). Un’accelerazione è registrata, invece, nel comparto pagamenti e servizi mobile che segna un aumento del 51% delle transazioni di e-commerce, che raggiungono in termini di valore 123 milioni di euro. I ricavi da pagamenti con carte crescono del 20%.

Un andamento complessivo del gruppo che l’amministratore delegato Del Fante definisce «una performance finanziaria solida già nel primo trimestre, con risultati particolarmente positivi se si tiene conto che nel corso del trimestre diverse regioni italiane sono state sottoposte a misure parziali di lockdown». Il numero uno di Poste sottolinea, inoltre, il fatto che i risultati confermano il positivo avvio del nuovo piano strategico «2024 Sustain & Innovate», presentato lo scorso mese di marzo. Un piano che nelle ambizioni di Del Fante punta ad assegnare a Poste Italiane un ruolo da «pilastro strategico» per il sistema Paese. «Siamo motore del cambiamento e con la capillarità della nostra rete fisica faciliteremo la transizione digitale dell’Italia, anche attraverso il nostro coinvolgimento nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Ora, più che mai, siamo —spiega Del Fante — nella posizione migliore per sostenere l’economia, giocando un ruolo chiave nella società per costruire valore di lungo termine e generare rendimenti sostenibili per i nostri azionisti».

Un passaggio della conference call con gli analisti Del Fante lo dedica anche al rinnovo della convenzione con Cassa Depositi e Prestiti, ossia il contratto relativo al servizio di raccolta del risparmio postale. «Stiamo facendo buoni progressi per un accordo. Manteniamo il focus sul risparmio postale, stiamo avendo ottimi risultati e questo ci porterà a un buon accordo con Cdp, non vogliamo massimizzare le fees». Il valore dello stock di risparmio postale, intanto, vale per il gruppo 336 miliardi.

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