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Nuovi fondi agli ammortizzatori Rifinanziati

Nuove risorse per gli ammortizzatori sociali in deroga. Salgono, infatti, a 1.020 milioni di euro i fondi per garantire l’erogazione dei trattamenti nell’anno 2015. Incrementata di 5 milioni di euro, inoltre, la quota di risorse da destinare alla cig in deroga nel settore pesca e fissato a 140 milioni di euro il tetto di spesa per i contratti di solidarietà. A stabilirlo, tra l’altro, è il dl n. 65/2015, convertito ieri in legge dal senato (145 i voti favorevoli, 97 contrari e 1 astenuto).

Le nuove risorse. È l’art. 2, in particolare, che incrementa di 1.020 milioni di euro per il 2015 il fondo sociale per occupazione e formazione, ai fini del finanziamento degli ammortizzatori sociali in deroga. L’art. 3, invece, incrementa da 30 a 35 milioni di euro, sempre per il 2015, il limite massimo della quota destinata al riconoscimento della cassa integrazione in deroga per il settore della pesca, ma nell’ambito delle risorse previste per gli ammortizzatori sociali in deroga, cioè come rideterminate dal precedente art. 2. L’art. 4, comma 1, estende al 2015 la possibilità, per le imprese non rientranti nel campo di applicazione della disciplina dei contratti di solidarietà di tipo difensivo, di stipulare tali contratti, in deroga, con riconoscimento delle agevolazioni, sia a favore delle stesse imprese che dei lavoratori interessati. La possibilità è assistita dal limite di spesa a 140 milioni di euro. Il comma 1-bis, aggiunto dalla camera, dispone, sempre per il 2015, un incremento delle risorse per aumentare la misura del trattamento d’integrazione salariale dei contratti di solidarietà difensivi in misura del 10% della retribuzione persa, entro il limite massimo di 200 milioni di euro.

Lavoratori esposti all’amianto. L’art. 5-bis, introdotto dalla camera, reca una norma d’interpretazione autentica in merito alle disposizioni sulle pensioni dei lavoratori esposti all’amianto. La legge di stabilità 2015 (art. 1, comma 112, della legge n. 190/2014) ha escluso i «lavoratori attualmente in servizio» dalla possibilità, ai fini pensionistici, di fruire del particolare regime agevolativo che prevede l’applicazione di un coefficiente moltiplicatore, ai soli fini della determinazione dell’importo della pensione (e non anche del diritto), pari a 1,25. L’art. 5-bis chiarisce che, con la suddetta locuzione di «lavoratori attualmente in servizio», si intendono i lavoratori che, alla data del 1° gennaio 2015 (data di entrata in vigore della legge n. 190/2014), non fossero beneficiari di pensioni (si prescinde, quindi, dalla sussistenza, a quella data, di un eventuale rapporto di lavoro).

Le novità sulle pensioni. Si ricorda, infine, che il provvedimento convertito in legge contiene anche le disposizioni per il recepimento della sentenza n. 70/2015 della corte costituzionale (in merito alla illegittimità del blocco della perequazione delle pensioni per il biennio 2012/2013), quelle relative alla nuova disciplina per la rivalutazione del montante contributivo e quelle sull’unificazione dei pagamenti delle prestazioni da parte dell’Inps

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