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Gli Npl cresceranno meno che nel 2012

Alla fine del 2019 il sistema bancario aveva «pienamente superato la fase di emergenza dei crediti deteriorati, che aveva toccato il suo apice nel 2015»: è quanto emerge dall’outlook Abi-Cerved. Il calo dello stock di Npl è proseguito nel primo trimestre del 2020, grazie sia alle cessioni che alla riduzione dei nuovi flussi. Questo trend è però destinato a cambiare: i tassi di deterioramento dei prestiti concessi alle imprese italiane tenderanno a crescere nel prossimo biennio per effetto del Covid, raggiungendo un picco del 4% nel 2021 per poi tornare a scendere l’anno successivo.

Il fisiologico aumento della rischiosità, che interesserà tutte le classi dimensionali, rimane comunque molto inferiore rispetto al passato, sia nello scenario base sia in quello peggiorativo. I nuovi crediti in default si manterranno su livelli distanti rispetto ai picchi raggiunti nel 2012, con peggioramenti che interesseranno soprattutto le aziende di piccola e media dimensione e le imprese dell’edilizia e dei servizi.

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