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«Gli italiani? Bocciati in previdenza e polizze»

Un intero mese — ottobre — dedicato all’educazione finanziaria e all’approfondimento dei temi legati all’economia e al risparmio più caldi del momento: le conseguenze finanziarie della pandemia da Covid19, le scelte in materia previdenziale e assicurativa, che saranno l’argomento portante dell’edizione di quest’anno, la conoscenza degli strumenti per un risparmio e un investimento consapevole.

Prenderà avvio il primo di ottobre prossimo la terza edizione del «Mese dell’educazione finanziaria», iniziativa che il ministero dell’Economia e delle Finanze promuove dal 2018 attraverso il Comitato per la programmazione e il coordinamento delle attività di educazione finanziaria guidato da Anna Maria Lusardi.

Si tratta di un appuntamento importante per l’Italia, un Paese che tutte le statistiche Ocse descrivono in forte ritardo in termini di conoscenza dei meccanismi fondamentali di funzionamento dell’economia, della finanza, della previdenza. «L’alfabetizzazione finanziaria è scarsa tra le giovani generazioni, dove solamente un quindicenne su cinque possiede competenze minime. Ma la situazione è ancora più grave tra gli adulti visto che gli italiani sono ultimi tra i Paesi Ocse, pur con grandi variazioni tra regioni, livello di educazione e appartenenza di genere», spiega Magda Bianco, rappresentante della Banca d’Italia e alla guida il dipartimento Tutela della clientela ed educazione finanziaria di Via Nazionale.

Quest’anno il mese dell’educazione finanziaria cade in circostanze eccezionali a causa dell’emergenza pandemia. «Molti degli eventi e dei seminari previsti nel corso del mese si terranno online, sebbene, quando possibile, non abbiamo rinunciato a una partecipazione diretta degli interessati», spiega Bianco. Gli eventi già programmati — al momento 280, ma potrebbero aumentare ancora entro il 30 settembre — saranno specificati per argomento, orario e modalità di fruizione sul sito www.quellocheconta.gov.it.

I seminari e gli incontri sono gratuiti, totalmente privi di finalità commerciali e organizzati da enti no profit, scuole, associazioni specializzate nell’educazione finanziaria oltre che da operatori finanziari professionali, sottoposti a severi controlli affinché non vi siano conflitti di interesse. L’evento di apertura è previsto il 1° di ottobre, alle ore 15, con la partecipazione del direttore generale del Mef Alessandro Rivera e del direttore Comitato, Annamaria Lusardi. Si terrà quindi una tavola rotonda con il professor Mario Padula, presidente di Covip, Magda Bianco, capo del dipartimento Tutela della clientela ed educazione finanziaria della Banca d’Italia, il professor Daniele Previati, presidente Adeimf e la professoressa Agar Brugiavini, dell’Università Ca’ Foscari a Venezia. «Il Mese dell’educazione finanziaria in questo periodo di crisi ci permette di re-immaginare il nostro futuro. Non si potrà probabilmente ritornare al ‘normale’ che abbiamo conosciuto prima della pandemia, perchè quel ‘normale’ non risulterà adeguato ai tempi. Occorre fare di piu’ e meglio per l’educazione finanziaria», ha sottolineato la direttrice del Comitato Anna Maria Lusardi.

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