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Gli investimenti premiano i conti degli avvocati

La Cassa forense chiude il bilancio consuntivo del 2014 con un avanzo di 840,9 milioni di euro: valore che supera dell’1,2% quello del 2013. Segno più anche per il patrimonio complessivo che cresce oltre la soglia dei 9,026 miliardi, con investimenti soprattutto sul fronte mobiliare (85,8%) e, in misura minore, sull’immobiliare (14,2%). 
Per il presidente di Cassa forense, Nunzio Luciano, il bilancio, approvato all’unanimità dal comitato dei delegati, è positivo in assoluto, ma lo è ancora di più se letto in rapporto ai tempi. «Siamo soddisfatti senza trionfalismi – spiega Luciano -. Abbiamo adottato criteri prudenziali, perché il risultato è stato calcolato senza considerare la rivalutazione del nostro patrimonio immobiliare. Ci premia anche la politica degli investimenti messa in atto negli ultimi anni, il rendimento del patrimonio è stato superiore al 3 per cento».
Particolarmente rilevante, per quanto riguarda il patrimonio netto contabile (8,119 miliardi di euro) è sia la quota destinata a riserva legale (3,733 miliardi di euro) sia l’ammontare degli avanzi portati a nuovo (3,184 miliardi di euro). La spending review incide sui costi di funzionamento dell’ente che sono stati pari a 27,187 milini di euro, con una diminuzione in termini precentuali di incidenza sui ricavi dall’1,5% del 2013 all’1,4% del 2014.
Risultati importanti conseguiti in un contesto che però conferma il trend negativo, iniziato ormai da 4 o 5 anni, dei redditi degli avvocati, scesi quest’anno del 20 per cento. Un dato che non è però comparabile con quello degli anni scorsi perché tiene conto dell’ingresso dei circa 45mila avvocati, prima “esclusi” dalla Cassa perché sotto il tetto dei 10mila euro previsto per l’iscrizione. «Sul meno 20% evidenziato, il numero dei nuovi iscritti pesa per circa il 15% – spiega il direttore generale di Cassa forense, Michele Proietti – ma certamente la tendenza negativa degli ultimi anni si conferma in maniera anche più decisa».
Anche per questo Cassa forense, assicurata la stabilità, farà seguire alla presentazione del bilancio consuntivo, quella del bilancio sociale e l’occasione sarà l’undicesima conferenza della Cassa a Rimini dal 24 al 26 settembre. «Alla conferenza sull’assistenza parleremo del nostro progetto di coesione sociale – afferma Nunzio Luciano -. Non ci interessa solo l’assistenza passiva ma anche il welfare attivo che accompagni l’avvocato dall’iscrizione alla professione. Per questo abbiamo pensato alle convenzioni, ai progetti per intercettare i finaziamenti europei, alla formazione con la business school del Sole24Ore, per materie che vanno dal diritto fallimentare alla mediazione».

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