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Gli ex soci di Tiffany vogliono Versace

C’è anche Investcorp, l’ex azionista di Tiffany e Gucci tra i grandi fondi di private equity alla corte di Versace. Questa settimana la casa di moda ha ricevuto sei offerte formali per acquisire una quota di minoranza, intorno al 20%, della maison. Il gruppo dei candidati in corsa per uno dei marchi più noti del made in Italy comprende il Fondo strategico italiano (Fsi) guidato da Maurizio Tamagnini, che ha presentato un’offerta insieme a Qatar holding (già proprietaria di Valentino); Clessidra, il fondo di Claudio Sposito, che corre insieme con Unicredit; Blackstone, il fondo americano guidato da Stephen Schwarzman e quotato a Wall Street; Ardian, il nuovo nome assunto da Axa private equity dopo lo spinoff dal gruppo assicurativo e gestito da Dominique Senequier.

Ma tra i pretendenti spuntano altri due nomi a sorpresa. Il primo è Investcorp, il fondo mediorientale che ha una lunga esperienza nel settore del lusso: nel 1984 comprò Tiffany, il celebre gioielliere di New York, per poi quotarla al Nyse nel 1987 (adesso è una public company); poi, tra la fine degli anni ‘80 e primi anni ‘90, Investcorp comprò una quota di maggioranza in Gucci, che portò in Borsa nel 1996 (oggi il marchio delle due G fa parte del gruppo Kering di Pinault).
L’altro nome nuovo in corsa per Versace è Ccmp Capital, il fondo americano scorporato da Jp Morgan nel 2006, come ricorda l’acronimo del nome, che sta per Chemical and Chase JP Morgan Partners, con investimenti che spaziano dal retail all’energia, dall’industria alla salute. Non figura invece il fondo Permira.
Per aprire il capitale, la famiglia Versace chiedeva offerte che valorizzassero la casa di moda almeno un miliardo di euro, e lasciassero inoltre libertà creativa, e strategica agli azionisti di controllo. E sul tavolo dei due advisor, Goldman Sachs e Banca Imi (Intesa Sanpaolo), sarebbero arrivate almeno 4 offerte che soddisfano o superano il miliardo di valorizzazione del gruppo, che nel 2012 ha fatturato 408,7 milioni. Dovrebbero essere questi i quattro nomi, ancora riservati, a far parte della short list che sarà ammessa al nuovo round, per arrivare a chiudere la partita entro la fine dell’anno. Il nuovo socio entrerà direttamente nella Gianni Versace, la società operativa controllata al 100% dalla GV Holding, la cassaforte di cui sono azionisti i fratelli Santo (30%), Donatella (20%) e Allegra (50%), figlia di quest’ultima. L’obiettivo? Rafforzare la società per poi quotarla nel giro di un paio di anni. Ma ci sarebbero novità anche sul fronte immobiliare, con trattative in corso anche per la villa di via dei Giardini a Milano, proprietà personale di Santo Versace e messa in vendita per 49 milioni.
Intanto Piazza Affari si prepara ad accogliere una nuova matricola del lusso: oggi comincia l’offerta pubblica di Moncler, che si concluderà l’11 dicembre, per portare sul listino il 26,7% della celebre società dei piumini, a un prezzo compreso tra 8,75 e 10,20 euro ad azione.

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