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Gli avvocati con il bollino blu

Avvocati con il bollino blu. Il nuovo regolamento sulla formazione continua dei legali prevede una specifica attestazione, indispensabile per ammettere praticanti in studio o per accettare incarichi di commissario d’esame e per essere inserito in elenchi previsti da specifiche normative o convenzioni.

Il nuovo provvedimento sostituisce quello risalente al 2007 ed entrerà in vigore dal 1° gennaio 2015, sdoppiando l’attività formativa nella attività di formazione e in quella di aggiornamento.

Ma vediamo i passaggi salienti del regolamento n. 6/2014, che attua l’articolo 11 della nuova disciplina dell’ordinamento della professione forense (legge 247/2012) e che è stato pubblicato sul sito del consiglio nazionale forense.

Attestato. A domanda dell’avvocato, il consiglio dell’ordine rilascerà l’attestato di formazione continua, che ha natura strettamente personale (non è estensibile allo studio associato). L’avvocato interessato potrà dichiarare di avere l’attestato nel sito web dello studio e nelle altre comunicazioni consentite. Ma l’attestato non conta solo per le informazioni sullo studio. Esso sarà titolo per l’iscrizione e il mantenimento dell’iscrizione dell’avvocato negli elenchi previsti da specifiche normative o convenzioni, o comunque indicati dai consigli dell’ordine su richiesta di enti pubblici; inoltre sarà necessario per accettare la candidatura per la nomina di incarichi o di commissario di esame, e anche per ammettere tirocinanti alla frequenza del proprio studio.

Crediti. Gli avvocati dovranno, nel corso di tre anni, accumulare 60 crediti formativi (almeno 15 all’anno), di cui nove in ordinamento/previdenza/deontologia forense.

Il periodo decorre dal primo gennaio successivo alla data di iscrizione all’albo o all’elenco di tirocinanti con patrocinio.

Nell’impianto attuale i crediti da acquisire nel triennio sono 90 di cui 15 in deontologia.

Il nuovo regolamento fissa un tetto del 40% per l’utilizzo della formazione a distanza.

Rispettando il numero di crediti l’avvocato avrà libera scelta degli eventi da seguire.

Norme transitorie. Il nuovo regolamento entrerà in vigore il 1º gennaio 2015.

Il regolamento, comunque, fa salvi gli eventi già accreditati secondo le disposizioni previgenti. Inoltre in sede di prima applicazione, per coloro che al momento dell’entrata in vigore del regolamento risultano già iscritti negli albi ed elenchi, il primo periodo di valutazione triennale decorre dal 1° gennaio 2014.

A tale proposito il regolamento dichiara utilmente conseguiti i redditi formativi maturati a partire dal 1° gennaio 2014 mediante la partecipazione alle attività di formazione professionale continua accreditate ai sensi delle disposizioni previgenti.

Tipi di attività formative. Le attività possono essere di due tipi: 1) «aggiornamento», finalizzato all’adeguamento della formazione iniziale; 2) «formazione», volta alla acquisizione di nuove competenze o di maggiore specializzazione.

Accreditamento. Il regolamento elenca i crediti che possono essere riconosciuti in relazione alle diverse attività utili. Per esempio per le attività di aggiornamento sono riconosciuti da 1 a 3 crediti per eventi della durata di mezza giornata (mattina o pomeriggio) e da 2 a 4 crediti per eventi della durata di una intera giornata. Per le attività di formazione sono concessi da 2 a 4 crediti per eventi della durata di mezza giornata e da 6 a 20 crediti per eventi della durata di una intera o più giornate.

Controllo sulla partecipazione. Il regolamento assegna al consiglio nazionale forense e ai consigli dell’ordine di adottare misure di verifica in entrata e uscita dei partecipanti. Inoltre sono previsti accertamenti durante lo svolgimento delle attività formative. All’esito delle verifiche i crediti formativi possono essere ridotti o revocati.

Illecito disciplinare. L’accertamento della violazione del dovere di formazione e aggiornamento professionale e la mancata o infedele attestazione di adempimento dell’obbligo costituiscono infrazioni disciplinari ai sensi del codice deontologico forense.

Commissione centrale per l’accreditamento della formazione. Il regolamento istituisce presso il consiglio nazionale forense: ha il compito di valutare e attestare la qualità degli eventi di formazione e aggiornamento che abbiano una rilevanza nazionale, siano seriali, prevedano modalità di formazione a distanza (Fad), che si svolgano all’estero.

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