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Gli avvocati al lavoro nella p.a.

Via libera allo studio di un progetto di sussidiarietà delle libere professioni. È iniziato martedì 10 luglio presso l’Ordine degli avvocati di Milano, presieduto dall’avvocato Paolo Giuggioli, un confronto serrato per individuare quelle attività che potrebbero essere svolte dai professionisti (al tavolo, oltre agli avvocati, anche ingegneri, architetti, commercialisti, consulenti del lavoro della provincia di Milano) in sostituzione di quelle oggi effettuate dallo Stato o di competenza pubblica. «Lo scopo è quello di semplificare e velocizzare gli attuali iter burocratici», spiega il presidente dell’Ordine degli avvocati milanese, Paolo Giuggioli, «assegnando, per esempio nel caso degli avvocati, compiti di cancelleria o lo svolgimento di udienze e atti di competenza del giudice agli avvocati delle parti in causa o, si pensa, anche a un avvocato terzo».

Tra le novità di attività sussidiarie «stiamo riflettendo sull’opportunità che gli avvocati svolgano l’udienza di separazione e divorzio consensuale», dice Silvana Turri, consigliere dell’Ordine degli avvocati milanesi e referente del progetto, «ma anche le udienze istruttorie o quella relativa alle prove testimoniali».

Il tutto, ovviamente, «salvaguardando i diritti e le garanzie dei cittadini e, soprattutto, rappresentando un vantaggio per gli stessi e un beneficio per lo Stato, in termini di semplificazione e velocizzazione dell’iter», precisa Turri. Allo studio, inoltre, anche altri rami del diritto per cui «i legali potrebbero anche occuparsi di una parte rilevante del procedimento di esecuzione, ad esempio, raccogliendo la dichiarazione del terzo in fase di pignoramento». Non solo sostituzione all’attività giudiziaria, ma anche sussidiarietà nei confronti dell’attività di cancelleria attraverso «il potere di certificare e autenticare le copie degli atti o di svolgere tutta l’attività di notifiche al posto degli ufficiali giudiziari», sottolinea Turri. «Si tratta ancora di ipotesi che vanno studiate insieme agli altri rappresentanti degli Ordini milanesi», evidenzia in conclusione l’avvocato Paolo Giuggioli, «e che saranno vagliate dal professor Luca Antonini, ordinario di diritto costituzionale all’università di Padova, il quale aiuterà gli Ordini, ciascuno per le proprie attività sussidiarie inerenti al proprio ambito, a formulare una proposta di legge da presentare al governo». I tempi? «Speriamo di riuscire entro novembre o comunque entro questa legislatura», confida Giuggioli.

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