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Gli aiuti del fisco a chi fa rete

di Andrea Bongi  

Per le imprese che fanno «rete» arrivano gli aiuti del fisco. Con tre distinti provvedimenti direttoriali ed una circolare esplicativa (n. 15/E) diffusi nel pomeriggio di ieri le entrate hanno infatti messo a punto l'attuazione della disposizione agevolativa a favore delle reti d'impresa contenuta nell'articolo 3 del dl 5/2009 e successivamente modificato dall'articolo 42 del dl 78/2010.

L'agevolazione consiste in un regime di sospensione d'imposta degli utili d'esercizio conseguiti dalle imprese partecipanti al contratto di rete qualora vengano accantonati in apposita riserva del loro patrimonio netto e destinati alla realizzazione degli investimenti previsti nel contratto aggregativo.

La prenotazione delle risorse disponibili avverrà esclusivamente per via telematica a partire dal prossimo 2 maggio.

La circolare n. 15/e diffusa ieri dalle entrate costituisce una sorta di vademecum per l'applicazione dei vantaggi fiscali riconducibili ai contratti di rete.

In primo luogo il documento di prassi esamina i contenuti civilistici del c.d. contratto di rete.

Si tratta essenzialmente di un contratto attraverso il quale più imprenditori si obbligano a collaborare fra loro allo scopo di raggiungere un programma di rete comune. Il contratto può prevedere sia l'istituzione di un «fondo patrimoniale comune» che costituisce elemento indispensabile per poter fruire dell'agevolazione fiscale in commento, sia la nomina di organo incaricato della gestione del contratto di rete.

Il contratto di rete deve essere necessariamente redatto tramite atto pubblico o scrittura privata autenticata e la sua efficacia è condizionata dall'iscrizione dello stesso nel registro delle imprese di ciascuna delle imprese facenti parte della rete.

Potranno far parte del contratto di rete e quindi partecipare al regime di sospensione d'imposta degli utili, tutte le tipologie di imprese a prescindere dalla loro veste giuridica. Non rilevano nemmeno la dimensione aziendale e la localizzazione territoriale. Si potranno perciò avere reti d'impresa formate da imprese individuali e collettive ubicate in località diverse del territorio nazionale.

Particolari disposizioni sono previste a tal fine per le imprese partecipanti alla rete che si trovano in regime di contabilità fiscale semplificata. Esse infatti, per poter garantire l'individuazione della quota di utile d'esercizio destinata a riserva, dovranno integrare le loro scritture contabili attraverso un prospetto ad hoc.

I presupposti per accedere all'agevolazione fiscale in commento consistono nell'accantonamento ad apposita riserva di una quota parte degli utili di esercizio delle imprese delle rete con destinazione degli stessi al fondo patrimoniale comune o all'apposito patrimonio destinato nonché aver ottenuto la preventiva asseverazione del programma comune da parte degli appositi organismi abilitati.

L'ambito temporale dell'agevolazione riguarda gli utili d'esercizio accantonati a riserva dal periodo d'imposta in corso al 31 dicembre 2010 e fino al periodo d'imposta in corso al 31 dicembre 2012.

Per quanto riguarda l'accantonamento degli utili nell'apposita riserva del patrimonio netto, la circolare di ieri precisa che la stessa deve essere distinta dalle altre riserve e poste del netto patrimoniale e deve essere denominata con indicazione della legge istitutiva. Gli utili che vengono accantonati in tale riserva del netto sono vincolati alla realizzazione del programma comune oggetto del contratto di rete.

L'importo massimo di utili che può formare oggetto di agevolazione è pari a 1 milione di euro e opera per ciascuna impresa aderente al contratto di rete e per ciascun periodo d'imposta di validità del beneficio.

Quanto all'asseverazione del contratto di rete, il provvedimento n. 2011/34839 firmato ieri dal direttore dell'agenzia delle entrate, ha approvato i modelli e le modalità per la comunicazione circa il possesso dei requisiti necessari al rilascio dell'asseverazione stessa. Asseverazione che consiste sostanzialmente nella verifica dell'esistenza degli elementi propri del contratto di rete nonché dei requisiti di partecipazione delle imprese aderenti.

Quanto agli investimenti previsti dal programma di rete, la circolare, precisa come in linea generale siano da considerare ammissibili all'agevolazione sia i costi sostenuti per l'acquisto o l'utilizzo di beni o servizi comuni sia i costi sostenuti direttamente dalle imprese aderenti finalizzati alla realizzazione del programma stesso.

Gli utili accantonati nella apposita riserva destinata diventano imponibili, perdendo quindi il beneficio fiscale della sospensione d'imposta, nell'esercizio in cui la riserva stessa venga utilizzata per scopi diversi dalla copertura delle perdite d'esercizio. Sospensione d'imposta che viene meno anche nell'esercizio in cui cessa l'adesione dell'impresa al contratto di rete.

Per accedere al beneficio occorre presentare, esclusivamente in via telematica, l'apposita comunicazione denominata «modello Reti» approvata anch'essa con il provvedimento direttoriale n. 2011/31139 di ieri.

La comunicazione deve essere presentata da ciascuna delle imprese aderenti al contratto di rete e deve contenere i dati relativi al risparmio d'imposta complessivo spettante in riferimento all'ammontare degli utili destinati all'apposita riserva per ciascun periodo d'imposta.

Risparmio d'imposta che rischia però di essere calcolato soltanto in via teorica. La circolare precisa infatti che l'effettivo risparmio verrà conteggiato solo dopo il termine di presentazione delle domande sulla base del rapporto fra lo stanziamento economico previsto per ciascun anno (20 milioni di euro per il 2011 e 14 milioni per il 2012 e 2013) e l'ammontare delle richieste inviate.

Per il primo anno di applicazione della norma agevolativa, precisa la circolare, sarà possibile stipulare il contratto di rete, procedere all'iscrizione nel registro delle imprese e ottenere l'asseverazione del programma anche dopo la fruizione dell'agevolazione, purché l'insieme dei suddetti requisiti siano posseduti entro il prossimo 30 settembre 2011.

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