Siete qui: Oggi sulla stampa
Oggi sulla stampa

Gli Aeroporti di Roma con le Autostrade

MILANO — Tre consigli per una fusione. Sono in programma oggi i board di Aeroporti di Roma (il mattino), Atlantia e Gemina (il pomeriggio) con — al centro — l’integrazione tra il gruppo autostradale e la società che controlla gli scali romani. Alle spalle c’è la famiglia Benetton, che tramite Sintonia ha in portafoglio il 46,4% di Atlantia e il 36% di Gemina. Se oggi ci sarà l’ok dei consigli — cosa che non è ancora detta, viste le diverse voci che giravano ieri sul mercato a proposito dei concambi — è prevedibile che l’operazione venga spiegata ai mercati entro sera. Tanto che è possibile che già in queste ore i titoli delle due società quotate (Gemina e Atlantia) vengano sospesi, durante le contrattazioni, in vista di una comunicazione al mercato.
L’integrazione tra Atlantia e Gemina dovrebbe avvenire tutta «tramite carta», senza quindi esborso di denaro. Atlantia dovrebbe «inglobare» Gemina, ricca della sua partecipazione aeroportuale, con un concambio che vede un’azione del gruppo autostradale ogni 9-9,5 della holding. Sono valori, questi ultimi, che ieri sera sembravano ancora non definitivi e cristallizzati. Almeno stando ai «rumor» del mercato, che variavano da «uno a nove» a «uno a dieci». Alla fine, le quotazioni dei due gruppi hanno terminato entrambe in rialzo (+3,16% Atlantia, +1,47% Gemina) la giornata borsistica con un rapporto — in base alla chiusura a Piazza Affari — di 9,2 azioni di Gemina per una di Atlantia. Terminate le contrattazioni, è arrivata la notizia dell’«upgrade» di Standard & Poor’s su aeroporti di Roma: il rating a lungo termine è salito a «Bbb-» da «Bb+», quello a breve termine a «A-3» da «B». L’outlook è positivo. Adr da inizio anno ha un contratto di programma con le nuove tariffe per portare avanti il piano di ammodernamento e ampliamento dello scalo di Fiumicino con un investimento di 2,5 miliardi in dieci anni.
L’operazione Atlantia-Gemina, che riorganizza e integra attività autostradali e aeroportuali che fanno capo ai Benetton — in quanto azionisti di maggioranza — è seguita dagli advisor Unicredit e Barclays per Gemina, e Goldman Sachs, Banca Imi, Mediobanca e Royal Bank of Scotland per Atlantia. Sul fronte dei consiglieri indipendenti, Leonardo&Co e Credit Suisse lavorano sul lato Gemina, mentre Rothschild sul versante Atlantia.
L’atteso deal ha un occhio anche su quello che succede nei Paesi emergenti: Atlantia è già presente in Brasile, dove nei prossimi anni sono previste le gare per alcuni aeroporti come quello di Rio de Janeiro, a cui potrebbe partecipare il nuovo gruppo integrato.

Print Friendly

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Oggi sulla stampa

«È cruciale evitare di ritirare le politiche di sostegno prematuramente, sia sul fronte monetario ...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Dopo aver fatto un po’ melina nella propria metà campo, il patron del gruppo Acs, nonché preside...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Una forte ripresa dell’economia tra giugno e luglio. È su questo che scommette il governo: uscire...

Oggi sulla stampa