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Gli accordi con la Svizzera compatibili con il diritto Ue

La Commissione europea ha dato luce verde agli accordi fiscali che la Svizzera ha firmato con Germania e Gran Bretagna. I testi sono «pienamente conformi al diritto europeo», ha indicato il commissario alla Fiscalità Algirdas Semeta. Si tratta delle intese bilaterali basate sul cosiddetto schema Rubik, che prevede un’ampia imposta liberatoria sui capitali non dichiarati depositati in Svizzera, in cambio del mantenimento del segreto bancario elvetico.
Agli accordi di Berna con Londra e Berlino, che porteranno miliardi all’erario dei due Paesi, sono stati aggiunti nelle scorse settimane protocolli che tenevano conto di alcune obiezioni sollevate dall’Unione europea. Ora Bruxelles ha dato l’assenso alle intese, la cui entrata in vigore è prevista per il 2013. Per quel che riguarda la Germania, l’ostacolo che ancora si frappone è la ratifica da parte del Parlamento. In uno dei due rami di questo, il Bundesrat, il Governo tedesco non ha la maggioranza. Ma dopo la luce verde della Commissione Ue molti osservatori indicano un aumento delle probabilità di approvazione anche al Bundesrat.
Il passo della Commissione potrebbe aprire la via ad intese Rubik anche per altri Paesi Ue, Italia compresa. Uno dei motivi di opposizione a Rubik è stata infatti, sin qui, l’esigenza di non entrare in contrasto con Bruxelles sul capitolo della fiscalità. Il commissario Semeta si è comunque pronunciato contro la via degli accordi fiscali bilaterali e ha ricordato la competenza Ue in materia di trattative sulla tassazione del risparmio. Di fatto, dopo l’annuncio su Gran Bretagna e Germania, sta ora ai Governi dei Paesi Ue decidere se intavolare o meno negoziati con Berna.
La linea di fondo dell’Unione europea resta quella della scambio automatico di informazioni fiscali, quindi contro il segreto bancario. Ma con il sì alle intese di Londra e Berlino al compromesso con la Svizzera c’è ora di fatto anche un percorso diverso. Nei giorni scorsi anche l’Austria ha firmato con Berna un accordo Rubik. La Grecia ha di recente annunciato l’avvio di negoziati con la Svizzera per un’intesa sempre sulla base dello schema dell’imposta liberatoria.

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