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Gli accertamenti fiscali utilizzeranno anche i dati antiriciclaggio

Dati antiriciclaggio per gli accertamenti fiscali. Più informazioni dunque a disposizione dell’Agenzia delle entrate per il contrasto all’elusione. Arriva in Gazzetta Ufficiale di oggi il dlgs 60/18 che prevede l’ Attuazione della direttiva (Ue) 2016/2258 recante modifica alla direttiva 2011/16/Ue per quanto riguarda l’accesso da parte delle autorità fiscali alle informazioni in materia di antiriciclaggio.

Il decreto disciplina l’accesso da parte delle autorità fiscali alle informazioni in materia di antiriciclaggio, al fine di garantire una cooperazione amministrativa efficiente tra gli Stati membri. Il decreto prevede, in particolare, che i servizi di collegamento designati a fornire alle autorità richiedenti degli altri Stati membri gli elementi utili per lo scambio di informazioni e la cooperazione amministrativa, oltre a utilizzare i dati e le notizie contenuti nell’anagrafe tributaria o acquisiti dall’Agenzie delle entrate nel corso dei propri accertamenti (ai sensi del decreto del presidente della repubblica 29 settembre 1973, n. 605), hanno accesso anche ai dati e alle informazioni sulla titolarità effettiva di trust e di persone giuridiche, contenuti nell’apposita sezione del registro delle imprese (di cui all’art. 21 del decreto legislativo n. 231/1997 e successive modificazioni). Registro attualmente in stand by, in attesa che il nuovo esecutivo dia attuazione alla disciplina prevista dal dlgs 90/17 (attuazione IV direttiva antiriciclaggio).

Inoltre, per l’espletamento delle indagini amministrative finalizzate allo scambio di informazioni, è consentito all’Agenzia delle entrate e alla Guardia di finanza l’accesso ai documenti, ai dati e alle informazioni acquisiti in assolvimento degli obblighi di adeguata verifica della clientela conservati dai soggetti tenuti a detto obbligo.

Intanto ieri l’Unità di informazione finanziaria (Uif) la direzione di Banca di Italia che detiene l’archivio delle informazioni in tema di antiriciclaggio ha reso noto che il 13 luglio saranno presentati i dati 2018 antiriciclaggio.

Le ultimi informazioni disponibili per quel che riguarda il secondo semestre del 2017 l’Unità di Informazione Finanziaria per l’Italia ha ricevuto 44.617 segnalazioni di operazioni sospette; alla progressiva riduzione delle segnalazioni di voluntary disclosure, pari a 2.312 unità rispetto alle 7.477 dello stesso periodo del 2016, va ascritto il decremento complessivo (-9,1 per cento) delle segnalazioni ricevute.

Al netto di tale componente, nel semestre le segnalazioni di riciclaggio sono lievemente aumentate rispetto a quelle pervenute nello stesso periodo dell’anno precedente (1,3 per cento).

Nel complesso del 2017, sono state acquisite 93.820 segnalazioni, con una riduzione, sempre connessa all’esaurirsi delle segnalazioni indotte dalla voluntary disclosure, del 7,2 per cento rispetto al 2016.

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