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Giustizia, recupero crediti fermo

di Stefano Sansonetti  

Per carità, qualcosa si è mosso. I distretti delle Corti d'appello di Milano, Brescia e Palermo hanno cominciato a muovere i primi passi. Ma nel complesso il sistema di recupero dei crediti vantati dal ministero della giustizia è ancora al palo. E così, a tre anni dalla nascita di Equitalia Giustizia, la società ad hoc controllata dalla holding pubblica di riscossione dei tributi, lo stato vede ancora come un miraggio l'incasso di circa 1,7 miliardi di euro.

O forse anche di più. Nella cifra rientrano i cosiddetti «crediti di giustizia», ovvero quel complesso di spese processuali e sanzioni pecuniarie che teoricamente dovrebbero finire nelle casse pubbliche. Ma che invece, adesso, si riscuotono nella risibile misura del 7-8%. Eppure, a stare agli ultimi dati disponibili, il gruzzolo dovrebbe far gola: ci sono in ballo 980 milioni di euro in termini di spese di giustizia e 770 milioni in termini di pene pecuniarie irrogate in conseguenza di sentenze passate in giudicato. Per recuperare tutto questo bendidio, nel 2008, è stata costituita Equitalia Giustizia, presieduta dal direttore vicario dell'Agenzia delle entrate, Marco Di Capua. L'ultimo bilancio, chiuso al 31 dicembre del 2010, fa emergere le lungaggini che il sistema deve ancora scontare. Il 2011, vi si legge, «sarà caratterizzato dall'avvio dell'attività operativa del ramo d'azienda-Recupero crediti per spese di giustizia».

Si parla di «avvio», quando la società è in piedi da tre anni. Ancora, si apprende che «entro il 31 dicembre 2011 dovranno essere progressivamente attivati gli uffici dei primi 12 distretti di Corte d'appello, sui 26 distretti complessivi». In più «tale programma è strettamente legato all'effettiva operatività del sistema informatico Siamm». Ora, da pochi giorni la macchina si è messa in moto a Milano, Brescia e Palermo. Ma siamo solo agli inizi. Tanto che dalla direzione generale del bilancio di via Arenula filtra che il sistema «non andrà a regime prima del 2013». A quel punto saranno passati 5 anni dalla nascita di Equitalia Giustizia. Certo, la società ha dovuto subire ritardi burocratici di ogni tipo. La convenzione con il ministero di Angelino Alfano, per esempio, è stata firmata solo nel settembre 2010. Ma tant'è. Di certo la società si è attivata sul fronte della gestione del fondo unico giustizia: l'anno scorso ha incamerato 840 mln di euro di rapporti finanziari sequestrati alla criminalità. Nel 2009 gli incassi erano arrivati a 1,5 miliardi, ma si trattava dell'intero stock sequestrato negli anni precedenti. In tutto, il fondo oggi ammonta a più di 2 miliardi.

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