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Giustizia, il dialogo si sposta via web

Il decreto crescita 2 innova le comunicazioni e notificazioni per via telematica.

L’obiettivo è di snellire le comunicazioni e notificazioni.

La relazione al decreto sottolinea che le modifiche sono da collegare alla soppressione di tribunali e giudici di pace. La riduzione del numero delle sedi giudiziarie, per non fare venir meno il principio di prossimità del servizio giustizia ai cittadini e alle imprese, è compensato dal fatto che gli adempimenti si possono fare con il computer e senza necessità di andare fisicamente nelle cancellerie.

Inoltre l’obiettivo è anche, se non soprattutto, economico: realizzare risparmi di spesa dalla definitiva eliminazione delle comunicazioni e notificazioni cartacee da parte della cancelleria.

Vediamo il dettaglio delle novità. Nei procedimenti civili le comunicazioni e le notificazioni a cura della cancelleria dovranno essere effettuate esclusivamente per via telematica all’indirizzo di posta elettronica certificata risultante da pubblici elenchi o comunque accessibili alle pubbliche amministrazioni. Allo stesso modo si procederà nel procedimento penale per le notificazioni a persona diversa dall’imputato. La relazione di notificazione sarà redatta in forma automatica dai sistemi informatici in dotazione alla cancelleria.

Il decreto sta attento alla privacy e prevede poi che la notificazione o comunicazione che contiene dati sensibili sarà effettuata solo per estratto con contestuale messa a disposizione, sul sito internet individuato dall’amministrazione, dell’atto integrale: solo il destinatario potrà conoscerlo. Inoltre le notificazioni e comunicazioni ai soggetti per i quali la legge prevede l’obbligo di munirsi di un indirizzo di posta elettronica certificata, e che invece non hanno provveduto, saranno eseguite esclusivamente mediante deposito in cancelleria. Le stesse modalità si adottano nelle ipotesi di mancata consegna del messaggio di posta elettronica certificata per cause imputabili al destinatario.

Inoltre nei procedimenti civili nei quali sta in giudizio personalmente la parte il cui indirizzo di posta elettronica certificata non risulta da pubblici elenchi, la stessa può indicare l’indirizzo di posta elettronica certificata al quale vuole ricevere le comunicazioni e notificazioni relative al procedimento.

Perché le novità entrino a regime ci vorranno uno o più decreti ministeriali.

A sostegno della dematerializzazione degli adempimenti si modifica il Testo unico delle spese di giustizia (dpr 115/2002) e si prevede che l’importo del diritto di copia è aumentato di dieci volte nei casi in cui la comunicazione o la notificazione al destinatario non si è resa possibile per causa a lui imputabile.

Vediamo le specifiche disposizioni innovate.

Biglietti di cancelleria. Il testo modifica il codice di procedura civile (articolo 136) eliminando il riferimento al supporto cartaceo per le comunicazioni delle cancellerie. Questo significa che il biglietto cartaceo non è più la regola; anzi la regola è la comunicazione digitale.

Notificazioni e comunicazioni. Le comunicazioni e notificazioni nei procedimenti civili saranno effettuate esclusivamente per via telematica all’indirizzo di posta elettronica certificata risultante da pubblici elenchi. La regola è la stessa nei procedimenti penali per le persone diverse dall’imputato.

Dati sensibili. Se l’atto da inviare contiene dati sensibili, allora la comunicazione è effettuata solo per estratto ed è accompagnata dalla messa a disposizione sul sito internet dell’atto integrale ad accesso riservato.

Calendario. Le nuove regole partiranno subito, per le comunicazioni e le notificazioni ai difensori, nei procedimenti civili pendenti dinanzi ai tribunali e alle corti d’appello già individuati dal ministero; e a decorrere dal sessantesimo giorno successivo alla data di entrata in vigore della legge di conversione per le comunicazioni e le notificazioni per i procedimenti civili pendenti delle altre sedi giudiziarie. Il termine è posticipato al trecentesimo giorno per le comunicazioni dirette a destinatari diversi dai difensori nei i procedimenti civili pendenti dinanzi ai tribunali ed alle corti di appello.

Destinatari senza Pec. Se il destinatario dell’atto è un soggetto obbligato a munirsi di un indirizzo di posta elettronica certificata, e non lo ha fatto, le comunicazioni sono eseguite presso la cancelleria. Questo avverrà anche quando il messaggio di pec non sarà andato a buon fine per colpa del destinatario. Se il destinatario non ha l’obbligo di munirsi di Pec, le comunicazioni possono avvenire all’indirizzo di posta elettronica certificata indicato comunque dal destinatario. Altrimenti si notifica con ufficiale giudiziario.

Comunicazioni e notificazioni alle p.a. Le amministrazioni pubbliche dovranno comunicare al ministero della giustizia, entro 180 giorni dall’entrata in vigore della legge di conversione del decreto, l’indirizzo di posta elettronica certificata. L’elenco degli indirizzi Pec pubblici servirà per le comunicazioni e le notificazioni. L’elenco, formato dal ministero della giustizia, sarà consultabile solo dagli uffici giudiziari e dagli uffici notificazioni, esecuzioni e protesti ed è considerato pubblico a tutti gli effetti di legge.

Diritti di copia. L’uso del digitale sarà incentivato anche con una stangata sui diritti di copia. Il decreto, infatti, prevede che l’importo del diritto di copia è aumentato di trenta volte per gli atti comunicati o depositati in cancelleria, nei casi in cui la comunicazione o la notificazione al destinatario non si è resa possibile per causa a lui imputabile (integrazione all’articolo 40 del Testo unico delle spese di giustizia).

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