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Giustizia, fondi al digitale

Oltre 65 milioni di euro per il 2014 e altrettanti per l’anno 2015 da destinare non solo al processo civile telematico, ma alla spesa informatica complessiva del ministero della giustizia. Lo ha annunciato il Guardasigilli, Andrea Orlando, nel corso del question time dell’altro ieri alla camera. In più, all’informatica saranno destinate anche le risorse del Fug 2012 al momento dell’assegnazione della quota di competenza di Via Arenula, che, ha specificato Orlando, dovrebbe avvenire a breve.

Il ministro ha fatto anche il punto sui risultati dell’informatizzazione e dell’attuazione dell’obbligatorietà del processo civile telematico, entrata in vigore il 30 giugno scorso. I primi dati sui depositi telematici in possesso di Via Arenula registrano, a luglio, un aumento dei decreti ingiuntivi telematici del 74% rispetto al mese di giugno 2014. «Si è determinata anche una considerevole riduzione dei tempi di trattazione delle cause», ha detto Orlando, «nel mese di luglio i tempi di deposito dei ricorsi per decreto ingiuntivo telematico, misurati dalla data di iscrizione al ruolo, si sono ridotti mediamente del 62%. L’entrata in vigore del processo civile telematico», ha specificato il Guardasigilli, «è stata opportunamente modulata con il dl 90/2014 ed è stata preceduta e accompagnata dalla partecipazione delle più importanti componenti istituzionali e associative ai lavori di un apposito Tavolo tecnico permanente, che ho voluto appositamente istituire presso il mio Gabinetto».

A questo proposito, Orlando ha ricordato che i lavori del tavolo permanente proseguono e la prossima riunione è fissata per il 7 ottobre. «È opportuno segnalare come», ha continuato, «sul tema del processo civile telematico ho voluto introdurre anche un più diretto confronto con le rappresentanze sindacali del personale amministrativo, con le quali si è tenuto un incontro il 12 settembre scorso».

Orlando, infine, entrando nel dettaglio degli investimenti ha annunciato che nel bilancio del ministero sono iscritte a legislazione vigente per l’anno 2014 risorse pari a oltre 51 milioni di euro di parte corrente e 17,8 milioni di euro di parte capitale. Per l’anno 2015, invece, le risorse sono pari a 49,97 milioni di euro di parte corrente e 15,66 milioni di euro di parte capitale, da destinare alla spesa informatica complessiva, non solo al pct. «Valutata l’insufficienza delle anzidette risorse rispetto ai fabbisogni reali», ha concluso Orlando, «nel corso dell’anno 2014 si è avuto cura di integrare ulteriormente i finanziamenti nella prioritaria prospettiva dell’efficace funzionamento dell’avvio dell’obbligatorietà del pct».

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