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Giustizia amministrativa al restyling

Ma anche semplificazione e maggiore trasparenza nelle procedure di appalto, in modo da ridurre ulteriormente i ricorsi al Tar. È quanto prevede il documento di economia e finanza varato dal governo Renzi (si veda ItaliaOggi di ieri).

Oltre a fisco, lavoro e piano casa, nel pacchetto di misure messe a punto dall’esecutivo ci sono anche le linee guida per una manutenzione straordinaria alla giustizia. Intervento che, secondo il cronoprogramma di palazzo Chigi, dovrebbe muovere i primi passi già a partire dal prossimo mese di giugno. Un restyling che non riguarderà solo i tribunali amministrativi regionali e il consiglio di stato, ma anche il processo civile. Oltre a un piano straordinario per lo smaltimento dell’arretrato, sarà riordinata la disciplina delle garanzie mobiliari e accelerato il processo di esecuzione forzata. Inoltre, evidenzia il Def, la possibilità di appellare le sentenze civili di primo grado sarà limitata (ferma restando, naturalmente, la possibilità di ricorrere in Cassazione nei casi previsti dalla legge). Dal governo Renzi dovrebbe arrivare una nuova spinta pure alle forme di risoluzione alternativa delle controversie. Inclusa la mediazione obbligatoria. In arrivo poi la facoltà per i giudici di motivare sinteticamente le sentenze, a richiesta delle parti, e uno snellimento delle procedure per ridurre tempi e costi. Nel Def compare l’impegno a incentivare la diffusione del processo telematico anche in ambiti e per atti per i quali non è prevista l’obbligatorietà.

Infine, per quanto riguarda i procedimenti penali, saranno rivisti i tempi di prescrizione dei reati, senza tuttavia pregiudicare l’esigenza di assicurare la certezza e ragionevolezza dei tempi del processo. Modifiche in arrivo pure per le procedure relative agli irreperibili, con l’obiettivo di raggiungere un significativo risparmio di costi processuali e un effetto deflattivo sul processo penale. Oltre all’introduzione dei reati di autoriciclaggio e autoimpiego, Renzi ha annunciato un rafforzamento del 41-bis. Il giro di vite non risparmierà il rapporto fra gruppi di interesse e istituzioni, così come vi sarà una stretta sui conflitti di interesse e sulla normativa penale del falso in bilancio.

Mentre per quanto riguarda la lotta alla criminalità organizzata vi saranno «interventi straordinari a carattere sperimentale su specifiche aree degradate», affiancati da un nuovo sistema di prevenzione patrimoniale e di gestione e destinazione dei beni confiscati.

Il governo ha sottolineato che non si tratterà di una riforma calata dall’alto, ma di «un percorso di revisione che vedrà la partecipazione di tutti i protagonisti del processo».

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