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Giudici Ue, sì agli over 50 al concorso notarile

No al divieto di partecipare al concorso notarile per gli over 50. La Corte di giustizia europea, con una sentenza pubblicata ieri, si pronuncia sul decreto del Ministero della giustizia italiano del 21 aprile 2016 che fissava a 50 anni il limite di età per poter partecipare al concorso. Secondo la Corte il limite non è in linea con le norme europee perché discriminatorio.

Nella sentenza, viene sottolineato che il requisito potrebbe non costituire discriminazione nel caso la differenza di età fosse «oggettivamente e ragionevolmente giustificata, nell’ambito del diritto nazionale, da finalità legittime, segnatamente da giustificati obiettivi di politica del lavoro, di mercato del lavoro e di formazione professionale, sempre che i mezzi per il conseguimento di tali finalità siano appropriati e necessari».about:blank

Secondo la Corte, tuttavia, la norma «non appare, a prima vista, perseguire gli obiettivi riferiti dal governo italiano, quali garantire la stabilità dell’esercizio della professione di notaio per un lasso temporale significativo prima del pensionamento e agevolare il ricambio generazionale e il ringiovanimento del notariato». Viene sottolineato comunque che l’interpretazione del rispetto degli obiettivi sia di competenza del giudice del rinvio; tuttavia, lo stesso dovrà comunque valutare che i mezzi impiegati siano appropriati e necessari: «Questo proposito, occorre tenere in considerazione vari fattori: in particolare, i notai italiani devono sottostare ad un periodo di tirocinio obbligatorio di 120 giorni, possono andare in pensione dopo almeno 20 anni di esercizio della professione e possono lavorare sino ai 75 anni di età». Sul ricambio generazionale, la Corte sottolinea che «dal fascicolo risulta che, nella prassi, non sempre tutti i posti da notaio messi a concorso sono assegnati. In altri termini, si verifica con una certa frequenza che il numero di vincitori del concorso notarile sia inferiore al numero di posti messi a concorso. Ciò significa che, in relazione ai posti non coperti, alcuni giovani non hanno avuto accesso alla professione di notaio, mentre i candidati di età superiore ai 50 anni sono stati comunque privati della possibilità di far valere le loro competenze partecipando al concorso».

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