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Giudici tributari, graduatoria ok

Niente silenzio-assenso sul concorso da giudice tributario. La selezione da 960 posti in fase di finalizzazione resta quindi valida, ma il ministero dell’economia e il Consiglio di presidenza dovranno assicurare il completamento della procedura di nomina dei vincitori entro 60 giorni, pena l’arrivo di un commissario ad acta. Il Tar Lazio, con la sentenza n. 4069/2012, depositata il 7 maggio, ha parzialmente accolto il ricorso presentato da alcuni magistrati togati, che chiedevano anche la nomina di un commissario per procedere alla formazione delle graduatorie. Nel prevedere una selezione da 960 posti da giudice tributario per i magistrati di carriera, l’art. 39 del dl n. 98/2011 aveva stabilito che le procedure avrebbero dovuto concludersi entro il 31/12/2011. Tuttavia, alla luce dell’elevato numero di candidature ricevute e della complessità nel formare le graduatorie, i nomi dei 938 vincitori sono stati pubblicati dal Cpgt il 18/4/2012 (ItaliaOggi del 19 aprile), dopo che lo stesso Consiglio aveva ricevuto peraltro numerose diffide da parte dei concorrenti. Motivo per cui decine di giudici ordinari, amministrativi e contabili si sono rivolti al Tar Lazio per ottenere il riconoscimento della qualifica di giudice tributario in virtù del silenzio-assenso, non avendo ricevuto un diniego espresso da via Solferino. La tesi viene però bocciata dal Tar romano, secondo il quale «la norma appare concepita per le attività private soggette ad autorizzazione e non è applicabile a selezioni concorsuali analoghe a quelle di cui si verte». Il collegio ravvisa però il ritardo nella conclusione del concorso, poiché l’art. 39 del dl 98/2011 «configura indubitabilmente la data del 31.12.2011 come il dies ad quem dei prescritti adempimenti, finalizzati alla completa copertura dell’organico delle commissioni tributarie locali». Da qui l’accoglimento del ricorso e l’intimazione a Mef e Cpgt a completare la procedura concorsuale entro 60 giorni. Tuttavia, periodo intercorrente tra la camera di consiglio del Tar (18 aprile) e il deposito della sentenza (7 maggio) tutte le 64 graduatorie sono già state formate e per la nomina dei nuovi giudici manca solo il formale passaggio dei nomi da via XX Settembre alla presidenza della Repubblica, per la firma del dpr.

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