Siete qui: Oggi sulla stampa
Oggi sulla stampa

Giudici di pace, c’è lo spiraglio

Il nodo dell’incompatibilità dei giudici di pace (conseguente all’entrata in vigore della revisione della geografia giudiziaria, lo scorso 13 settembre) sarà sciolto quanto prima: il ministero guidato da Anna Maria Cancellieri, infatti, sta studiando il modo per risolvere il problema.

Ad anticiparlo una missiva inviata dal capo del dipartimento dell’amministrazione giudiziaria del dicastero, Luigi Birritteri, ai presidenti e ai procuratori generali delle Corti d’appello e dei tribunali di tutta Italia e al Consiglio superiore della magistratura, da cui si apprende che, «nell’ambito degli interventi integrativi e correttivi dei decreti legislativi emanati», si sta predisponendo «un’apposita disposizione normativa che consenta al magistrato onorario che si sia venuto a trovare in una situazione di incompatibilità, di chiedere di essere assegnato anche in sovrannumero riassorbibile con le successive vacanze, a un diverso ufficio giudiziario di pertinenza compreso nel distretto di Corte d’appello». Un ritocco, rispetto a quanto stabilito dal decreto legislativo 155/2012, ritenuto necessario da palazzo dei Marescialli che, nel giorno in cui il guardasigilli aveva illustrato nell’aula del senato i contenuti della riforma alla vigilia della sua attuazione (si veda ItaliaOggi del 12 settembre del 2013), aveva lanciato l’allarme: potrebbero mancare 700 giudici che svolgono contemporaneamente la professione di avvocato e quella di magistrato onorario a pochi chilometri di distanza, ma che per effetto degli accorpamenti non potranno farlo più nel nuovo circondario del tribunale presso cui esercitano le funzioni.

Intanto, mentre in tutta Italia proseguono le manifestazioni di protesta dei cittadini delle zone in cui le sedi giudiziarie sono state soppresse o unificate, a via Arenula si apre uno spiraglio per il circondario di Melfi (Potenza), condannato alla chiusura. «C’è la disponibilità a rivedere il caso per valutare la specificità territoriale della Basilicata», fa sapere il deputato del Pdl Cosimo Latronico, a colloquio ieri, insieme a una delegazione di amministratori lucani, con i sottosegretari Giuseppe Berretta e Cosimo Maria Ferri.

Nelle stesse ore, durante il question time a Montecitorio, il ministro annuncia che entro la fine dell’anno ci saranno 2 mila 500 posti in più nelle prigioni della penisola, che diventeranno 10 mila quando sarà completato il piano di edilizia penitenziaria; un programma, spiega, per diminuire il sovraffollamento delle carceri, di cui fa parte anche il progetto di recupero degli edifici che oggi ospitano gli ospedali psichiatrico-giudiziari, oltre alla riapertura di «spazi detentivi» nell’isola di Pianosa, nell’arcipelago toscano. Rispondendo, infine, a un’interrogazione sull’ingiusta detenzione, Cancellieri si definisce consapevole della «drammaticità delle conseguenze che possono derivare da eventuali errori giudiziari in tema di libertà personale». Tuttavia, conclude, si tratta di episodi «statisticamente limitati».

Print Friendly

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Oggi sulla stampa

Leonardo Del Vecchio stila la lista per il rinnovo del consiglio di amministrazione di Essilor Luxot...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Per capire la Ragioneria generale dello Stato bisogna aver visitato la sala di Via Venti Settembre d...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Riflettori puntati sulla cessione della quota (il 62,50%) di Banca Profilo, oggi all’interno del p...

Oggi sulla stampa