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Giro di vite sui reati finanziari

Giro di vite sugli abusi di mercato. Arriva il carcere per i reati finanziari e sanzioni pari a tre volte i profitti ottenuti mediante pratiche illecite o almeno pari al 15% del volume di affari delle imprese. Formazione di personale specializzato per l’individuazione delle relative tipologie di reato. Queste le misure che troveranno applicazione a seguito dell’adozione formale, avvenuta ieri, da parte del Consiglio europeo della proposta di regolamento relativo all’abuso di informazioni privilegiate e alla manipolazione del mercato e della proposta di direttiva relativa a sanzioni penali per gli abusi di mercato. Nel dettaglio, a seguito dell’approvazione delle proposte normative, le disposizioni esistenti in materia di abusi di mercato saranno ampliate per includere gli abusi sulle piattaforme elettroniche di negoziazione. Non solo. Ad essere proibite, infatti, saranno anche le strategie scorrette attuate mediante negoziazioni ad alta frequenza. Chiunque, quindi, manipoli parametri come il tasso Libor, potrà essere perseguito con l’accusa di abusi di mercato e potrà incorrere in ammende di importo pari a tre volte i profitti ottenuti mediante gli abusi di mercato o almeno pari al 15% del volume d’affari per le imprese. Ciascuno stato membro, inoltre, potrà decidere di ampliare ulteriormente lo standard minimo che, tra le varie misure, prevede anche la reclusione di almeno quattro anni in caso di abuso di informazioni privilegiate o manipolazione del mercato e, di almeno due anni, in caso di divulgazione illecita di informazioni privilegiate. Prevista, inoltre, la responsabilità delle società in caso di abusi di mercato e la necessità per gli stati membri di stabilire la competenza giurisdizionale per tali reati quando questi sono perpetrati sul loro territorio o quando l’autore è un loro cittadino. A dichiarare la propria soddisfazione per l’operato del Consiglio europeo, il vicepresidente della Commissione europea, Viviane Reding: «L’adozione del regolamento e della direttiva rappresenta un messaggio di tolleranza zero nei confronti di coloro che abusano delle informazioni privilegiate in loro possesso cercando di manipolare il mercato». Sulla stessa lunghezza d’onda anche Michel Barnier, commissario per il mercato interno e i servizi: «Le autorità amministrative disporranno ora di maggiori poteri per indagare sugli abusi di mercato e imporre sanzioni, per milioni di euro, mentre i colpevoli saranno scoraggiati grazie alla prospettiva di essere incarcerati in uno degli stati membri dell’unione». Ora, il regolamento e la direttiva, dovranno essere firmati da parte dei presidenti del Parlamento europeo e del Consiglio, a cui farà seguito, a giugno, la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. Ci saranno, poi, 24 mesi di tempo per l’adozione delle misure di esecuzione da parte della Commissione e per il recepimento della direttiva da parte degli stati membri.

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