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Giornata debole in borsa

Giornata debole per le borse europee, prive di spunti alla vigilia della chiusura di due giorni di Wall Street per festività. A Milano il Ftse Mib è terminato poco sotto la parità (-0,05% a 22.315 punti). La flessione è stata più marcata a Francoforte (-1,16%), che ha risentito del clima di incertezza politica. Parigi ha ceduto lo 0,25%, mentre Londra è salita dello 0,10%. A New York gli indici viaggiavano contrastati, con il Dow Jones in discesa dello 0,22% e il Nasdaq a +0,13%. Poco mosso lo spread Btp-Bund a 141.

Intanto, dai verbali della riunione di fine ottobre, è emerso che la Fed aumenterà probabilmente i tassi d’interesse a breve termine, nonostante un’inflazione debole su cui sono state espresse preoccupazioni. La banca centrale Usa aveva lasciato invariati i tassi all’1-1,25%, spiegando che la riduzione del bilancio stava procedendo. L’istituto ha segnalato l’intenzione di alzare il costo del denaro un’altra volta nel 2017 dopo le strette di marzo e giugno. Secondo gli esperti, le probabilità che l’aumento di un quarto di punto avvenga il mese prossimo sono molto elevate. All’interno dell’istituto non manca chi teme un «potenziale aumento di squilibri finanziari, alla luce delle valutazioni elevate degli asset e della volatilità bassa».

A Piazza Affari in luce Leonardo (+2,71%), grazie alla promozione a buy di Natixis, e Telecom Italia (+1,32% a 0,691 euro): su quest’ultima Mediobanca Securities ha confermato la raccomandazione outperform e il prezzo obiettivo a 1,3 euro.

Contrastate le banche: Intesa Sanpaolo ha guadagnato l’1,59%, Mediobanca l’1,23%, Unicredit l’1,09% e Ubi B. lo 0,53%, mentre hanno perso terreno Bper (-0,58%) e Banco Bpm (-0,74%). Banca Carige ha lasciato sul terreno il 6,61% nel primo giorno dell’aumento di capitale.

Cnh I. (+0,27%) è passata in positivo dopo la pubblicazione dei risultati del concorrente Deere, superiori alle attese. Hanno prevalso le vendite su Italgas (-2,64%), Stm (-2,62%), B.Mediolanum (-2,44%), YNap (-1,91%) e Fca (-1,90%).

Nel resto del listino in gran spolvero Astaldi (+12,17%), che ha accelerato dopo la notizia relativa a tre nuove commesse per 400 milioni di euro.

Nei cambi, l’euro ha chiuso in progresso sopra 1,17 dollari a 1,1789 dollari. Il cambio con lo yen è stato fissato a 131,57.

Per le materie prime, quotazioni petrolifere in rialzo, con il Brent sul filo di 63 dollari (+50 centesimi) e il Wti a 57,85 (+1 dollaro). Forti acquisti sull’oro, che avanzava di 8 dollari a 1.290.

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